










Storia della Fiorentina
La primissima società calcistica nata sul territorio fiorentino era formata da membri della colonia inglese di Firenze e Fiesole, la Florence F.G. del 1898.
L'Associazione Calcio Fiorentina nasce invece il 26 agosto 1926 dalla fusione tra la Polisportiva Giovanile Libertas (maglia rossa) ed il Club Sportivo Firenze (maglia bianca), il suo primo allenatore è Carlo Capskay. La prima maglia sociale si presenta a strisce bianche e rosse dai colori delle due società, diventerà viola ed adotterà il giglio solo nel 1929. Cattivo lavaggio o volontà della tinta unita perché le strisce non vanno proprio a genio?...
I primi passi vengono mossi sul campo di via Bellini; costruito in legno e mattoni, posti a sedere solo su un lato e senza le curve.
Realizzato con i soldi della non ricca società Libertas, lo stadio cittadino ospita la Fiorentina fino al settembre 1931, verrà poi demolito nel dopoguerra dopo esser stato già dimenticato da tifosi ed appassionati.
Nel 1930 si pensa ad uno Stadio nuovo e viene incaricato del progetto l'architetto Pier Luigi Nervi che costruirà un complesso mai visto prima in Italia e probabilmente in Europa: una forma asimmetrica, scale elicoidali, pensilina per la tribuna, una torre di più di 50 metri per la maratona; un dispiego di architettonicità e cemento tanto elevato da decretarne la titolazione come Monumento Nazionale e la sottoposizione al vincolo delle Belle Arti (per i Mondiali'90, infatti, non potendo sopraelevare la struttura, la ristrutturazione è avvenuta con l'escamotage, per alcuni azzardato, dell'eliminazione della pista di atletica e il conseguente ribassamento del terreno di gioco).
Lo Stadio Comunale dedicato a Giovanni Francesco Berta verrà realizzato tra il '31 e il '32 nella zona del Campo di Marte, nel 1991 prenderà il nome del senese di nascita ma fiorentino di adozione Artemio Franchi, segretario storico della Società gigliata e grande dirigente della F.I.G.C. e soprattutto dell'U.E.F.A. scomparso nel 1983.
Prima partita in assoluto non ufficiale è quella giocata contro il Signa e persa 2-1.
Il 3 ottobre 1926, alla prima di campionato è subito una vittoria, 3-1 con il Pisa. La Fiorentina militava in Prima Divisione Girone C.
Primo Presidente è stato il marchese Luigi Ridolfi, che ha portato la squadra in serie A nel 1931, dopo due anni di serie cadette e risultati decisamente non esaltanti.
Il marchese Ridolfi nasce all’Impruneta, sulle colline a sud di Firenze, da una delle più illustri famiglie dell’aristocrazia italiana. Grande mecenate ed ammiratore attento degl'ideali e dell'architettura; sua l'idea di predisporre un luogo destinato esclusivamente al "culto" dello sport. Sua l'iniziativa che avrebbe disegnato lo Stadio Comunale prima e successivamente il Centro Tecnico di Coverciano, ritiro di studio, di riflessione e di allenamento invidiato da tutta Italia. Un Centro che prepara Arbitri, Allenatori, il ritiro delle Nazionali, la Sede del Museo del Calcio...
Purtroppo Ridolfi, morto nel giugno del 1958 non assisterà all'inaugurazione del complesso avvenuta il 6 novembre dello stesso anno alla presenza del Cardinale Elia dalla Costa. Per capire quale e quanta fosse la speranza riposta dal Ridolfi nello sport basti ricordare una sua frase celebre: "La causa dello sport si può servire soltanto nella concordia".
Una causa da servire, quindi, un importante strumento per l'essere umano, però da servire nella concordia, nella volontà e la consapevolezza di poter e dover usare questo mezzo per la fratellanza e la socializzazione... non sempre questo avviene, occorrerebbe crederci maggiormente in questa realtà sportiva che come una bella favola non può subire cattive o maliziose intromissioni.
Il 20 settembre 1931 la Fiorentina disputa la sua prima gara in serie A pareggiando 1-1 a Milano con i rossoneri. Finirà il campionato al quarto posto.
Il primo trofeo ad esser sollevato con orgoglio dai "gigliati", è la Coppa Italia conquistata nella stagione 1939/40.
I primi a sollevare la Coppa delle Coppe al suo esordio come trofeo competitivo? I giocatori viola nel 1961, era il 27 maggio.
Nell’estate 1955 il presidente Befani crea un team importante ed ambizioso, con gl'innesti di Julinho e Montuori.
Alla terza giornata, in quel di Torino, viene siglato un sonoro 4-0 alla Juventus.
Dall'ottava giornata con la conquista della testa della classifica arriveranno 33 risultati utili consecutivi e lo Scudetto, il primo ed indimenticabile, arriva a cinque giornate dal termine, è il 1956 e il campionato si concluderà con 12 punti di vantaggio sul Milan seconda squadra classificata.
Nel 1969 arriva il secondo Scudetto, i punti di vantaggio sempre sul Milan saranno solo 4, una sola sconfitta in tutto il campionato contro il Bologna.
I giocatori ma soprattutto gli uomini da ricordare sarebbero tanti, troppi, tutti.
Curiosità: Perché i fiorentini non sono in buoni rapporti con "la Vecchia Signora"?
Il fattaccio avviene negli anni ottanta.
Campionato 1981/1982; Fiorentina e Juventus si contendono lo scudetto all'ultima giornata...
E' un caldo pomeriggio sardo quel 16 maggio; Cagliari e Fiorentina sono sullo 0-0; la rete che potrebbe sbloccare il risultato, decretare il vantaggio dei viola e consegnare lo scudetto a Firenze... viene annullata senza spiegazioni plausibili.
Il gol sarebbe stato di Graziani, secondo alcune fonti di Bertoni... ma non c'è stato quel gol.
Da Catanzaro al 30' del secondo tempo un rigore concede alla Juventus il sorpasso.
"Meglio secondi che ladri!" si sente risuonare per le stradine, i ponti e le piazze di Firenze; in realtà si sentono ben altri commenti ma l'amore per lo sport impone di sorvolare. Questa sconfitta fuori dal campo brucia, uno spareggio tra le due squadre più forti sarebbe stato il culmine di un grande campionato e il coronamento di un forte senso sportivo.
Non dimentichiamoci che stiamo parlando dell'estate 1982, a soli due mesi dal Favoloso Mondiale di Spagna... Italia Campione del Mondo.
Nel 1990 con Landucci, Baggio, Dunga ecc. tanto per non dimenticare, ci sarebbe quella finale di Coppa Uefa giocata ad Avellino per la squalifica dello Stadio casalingo... poi Baggio passerà proprio alla Juventus scatenando la tifoseria abituata prima a bandiere come Antognoni, ma quel che a Firenze manca da troppo tempo è sempre lo Scudetto numero 3.










