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Fine Giugno 2005 firmato il "via libera finanziario" per le Linee 2 e 3 della Tramvia fiorentina.
Dal depliant informativo della campagna pubblicitaria attivata dal Comune < Un, Due, Tre... Tramvia > apprendiamo il tragitto della futura Linea 2.
Che passasse dal centro percorrendo via de' Cerretani e via Martelli era cosa risaputa; dibattuta, criticata ma dichiarata in più interventi del Vice Sindaco Matulli che non ha negato neppure l'utilizzo dei cavi elettrici volanti; anch'essi elemento di acceso dibattito che ha riportato alla mente l'opera del grande Sindaco Bargellini il quale, ritenendoli offensivi del bene pubblico storico ed artistico, ordinò la dismissione di tutti i cavi volanti della vecchia filovia fiorentina.
Quel che invece lascia molto perplessi è quella curva verde che appare sui volantini, quella deviazione esattamente all'altezza del Battistero, del bel San Giovanni... non vogliamo neppure osare immaginare una scelta simile. Ci domandavamo infatti dove avrebbe trovato posto la fermata relativa a piazza Duomo ma quello "sbaffo" sul tracciato ci preoccupa.
Su piazza del Duomo si evince palesemente una curvatura che non vorremmo interessasse la piazza stessa.

Laportaccanto ha richiesto chiarimenti a diversi Enti di riferimento, sia fiorentini che non.

Vi invitiamo a visionare la mappa sul sito www.comune.firenze.it/tramvia e ad esprimere una libera opinione al riguardo.


Per rispetto del Copyright del Comune di Firenze rimandiamo al sito istituzionale, l'immagine è usata a puro titolo esplicativo.


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Giugno 2005 inizio effettivo dei cantieri "caldi" e prime deviazioni.
I quotidiani locali lanciano titoli importanti ed i primi cittadini scendono in piazza.
SPECIALE















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Oggi 10 marzo 2005

il nostro Direttore, dopo settimane di attesa ed a lavori più che avanzati, è riuscito a contattare il dottor Savellini, responsabile per il Comune degli studi relativi alle alberature che verranno abbattute lungo la tratta tranviaria:
il cambiamento più preoccupante avverrà tra via del Sansovino (dove ora si trovano diversi pini di pregio) e piazza Vittorio Veneto (circa 70 alberature tra viale degli olmi e il sottopasso, tra le quali due splendidi cedri).

Il dott. Savellini assicura che il lavoro svolto dall'Ataf per catalogare minuziosamente gli alberi interessati è stato valido e produttivo; certo è indubbio che sia stata svolta un'operazione accurata ma visto che il risultato era comunque quello dell'abbattimento vien spontaneo domandarsi se non fosse stato meglio togliersi il dente senza spenderci troppi soldi e tempo a sezionarlo, radiografarlo, catalogarlo ecc.
Si tratta di una scelta dura, non vorremmo essere nei panni dell'Assessorato all'Ambiente costretto a dibattersi sul fronte del progresso e dei progetti avviati contro la salvaguardia della natura... il compromesso è stato quello di approvare l'abbatimento con la clausola del reimpianto di tre alberelli per ogni albero eliminato.
Speriamo che l'operazione di ripristino del verde possa dare maggiori risultati di quelli avuti in altri punti della città, dove, non solo si è piantato senza seguire particolari criteri logistici ma non è cresciuto nulla e sono spariti pure i ceppi di sostegno in legno per i nuovi innesti!.

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Fine marzo 2005

In Palazzo Vecchio si è tenuta la conferenza stampa volta a presentare la Tranvia, numerose sono state le domande anche da parte nostra alla vista del plastico relativo alla prima Linea; domande sul ponte, sui cambiamenti previsti nel piano della mobilità, sugli alberi, sul paesaggio che subirà notevoli cambiamenti... sono seguiti articoli di residenti dell'Isolotto (quartiere di Firenze per ora molto interessato dai lavori) inviperiti, inferociti, indignati... rassegnati...


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Inizio 2005:

Libere riflessioni













Si è parlato, si è discusso, si è studiato...
si era fatto tutto anche per il cantiere della Fortezza ma poi a lavori quasi ultimati... eh!


Per chi stesse pensando... "Uh! Che esaggerazione!" (sì, con due "g").
Ricordiamo che sarà un mini treno e non il misero filobus arancione che abbiamo visto in altre città italiane!]


La Tranvia è un progettone... è qualcosa di importantissimo e sarebbe giusto che i cittadini la conoscessero perfettamente, in ogni piccolo dettaglio, prima di accettarla in città.
Trattiamo l'argomento nella sezione INCHIESTE, qui vogliamo solo meditare al riguardo di alcune riflessioni giunteci dalla gente ed anche sollevate da noi.
Dubbi e domande che nascono alla vista di alcune rappresentazioni grafiche del lavoro finito.
Solo presentazioni aleatorie poiché tranne che della Prima Linea già in corso d'opera, delle altre linee non si sa neppure se saranno alimentate con i fili volanti o da terra con i binari stessi.

[Non sappiamo voi ma nel guardare la figura in alto a sinistra...
Come si può scendere e salire dal tram o solo attraversare la "sua" strada senza rischi???
Per la figura a destra nasce subito una domanda...
il viale che verrà attraversato dal trenino proveniente dal nuovo ponte è notoriamente area di passeggio e di pattinaggio... tutti sicuri i passanti???]



Ovviamente nessuno giova di domande lanciate al vento...non sappiamo neppure con certezza come sarà alla fine, ancora se ne discute, ci sono solo prospetti... non vogliamo alimentare ingiuste critiche senza punti di appoggio, proprio per questo ci facciamo alcune domande, le stesse che sarà nostra premura rivolgere a chi di competenza attendendo sicuri e fiduciosi delle preziose informazioni.
Per saperne di più, per prendere confidenza con questa novità, a parere di qualcuno indispensabilissima, per altri un danno incalcolabile ed inimmaginabile; forza del prossimo futuro, progresso inarrestabile per alcuni, orrenda perdita di soldi, deficiente iniziativa per altri...

Staremo a vedere che piega prenderanno gli eventi e quanto altro si discuterà sull'argomento...
Soffermiamoci ora su alcune domande relative alla Prima Linea:



1) I binari saranno interrati di 10 cm o sporgenti di 10 cm?
Nel primo caso come si prevede di mantenerne la pulizia onde evitare spiacevoli incidenti
a causa di ostruzione degli stessi ad opera di sassi, sporcizia ecc.?
Nel secondo caso, saranno transitabili oppure
si dovrà stare attenti nel camminare e saranno come i pericolosi cordoli per i motorini?
2) Ci saranno barriere in plexiglass tipo Roma per proteggere dal transito veloce del tram?
3)Saranno presenti sia semafori automobilistici che pedonali
con passaggi a livello in prossimità di attraversamenti
(vedere il viale Talenti e la piazza di Porta al Prato)?
4) Il viale Lincoln verrà diviso in due o vi sarà modo di attraversarlo come sempre con passeggini, biciclette e pattini ai piedi? Quale sarà la sicurezza dei passanti visto che la linea,
sbucando dal nuovo ponte in direzione del viale degli Olmi resterà esclusa allo sguardo?

5) Quale sarà la velocità massima e soprattutto quale il tempo di arresto su quei tratti in cui (vedere scalinata Stazione)
i passanti si troveranno a poter o dover occupare il senso di marcia del tram?


L'iniziativa trova interesse e aggiunge quesiti...

6)La signora Carla di via Foggini ci chiede "Quanto costerà il biglietto?", eh già, brava la casalinga accorta; vediamo di porre un quesito completo: Si prevede un biglietto a costo ultrapopolare, visto anche il numero di passeggeri previsti, oppure una convenzione con i parcheggi scambiatori?.

7)La signorina Federica che ha un negozio in Viale Talenti si chiede invece "Si sa già dove saranno le fermate intermedie oppure la vedremo solo passare?". Giustamente si pensa ai possibili clienti.

Con un giretto in zona abbiamo ottenuto informazioni anche da alcuni negozianti e cittadini più informati che comunque hanno ancora delle domande...

8)Il signor Filippo di Via Dosio che spesso si reca in bici alle cascine chiede "Visto che le corsie saranno 3, sarà possibile attraversare il nuovo ponte anche in bicicletta?".
9)Appreso che i binari saranno a gola, quindi interrati; ci è stato fatto notare -
a) Come si prevede di mantenerli liberi e puliti datosi che coincideranno con la normale sede stradale spesso sudicia, specialmente nel tratto del Viale Sansovino - Talenti?
b) La larghezza delle "gole" dei binari permetterà di attraversarle in bicicletta o vi sarà il rischio di restarci incastrati con le ruote?

10)Una negoziante ci ha fornito l'elenco delle fermate e chiede se le isole previste per i passeggeri saranno disposte sopra le piccole aree verdi già presenti oppure al centro della carreggiata.
11)La commessa di un negozio sul Viale Talenti ci ha domandato; Come sarà disposto il collegamento tra le isole di fermata ed i marciapiedi siti ai lati della sede stradale?
12)Dal Sito Ufficiale del Comune di Scandicci apprendiamo che l'alimentazione non sarà abbinata ai binari ma vi saranno linee aeree di trasmissione per altezze non superiori ai 5 metri. Vi sono già disegni che indicano il cambiamento ambientale e visivo della zona interessata?
13)Le cinque sottostazioni che alimenteranno la linea presenteranno concentrazione di elettromagnetismo in superficie specie in corrispondenza degli snodi che porteranno elettricità ai tralicci?


Queste domande ed altre, se vorrete porle tramite noi, verranno girate a chi di competenza, in modo tale da avere un quadro nitido e completo della situazione così da non arrivare a due giorni dall'inaugurazione privi della dovuta, completa, necessaria buona informazione.


Risposte ottenute dalla ricerca in rete e soprattutto, quel che più conta, dagli addetti ai lavori:




GENNAIO 2005

Il nostro Direttore ha incontrato gli ingegneri dell'Ataf che con molta disponibilità e chiarezza hanno saputo dare risposte ai diversi interrogativi:

- La Tranvia avrà su tutta la linea binario doppio andata e ritorno.
- La sede stradale non verrà quasi mai interessata restando i binari confinati nella loro specifica direttrice.
- Vi saranno binari con rotaie a gola (scavate e non sporgenti)
ed il corpo stradale comprenderà dispositivi per il contenimento delle vibrazioni. La frequenza di servizio sarà di per rotabili bidirezionali a pianale ribassato, con una larghezza max. di 2.30 m,
una lunghezza massima di 33 m ed una velocità max. di 70 km/h.
- Per delimitare la sede tranviaria ci saranno delle banchine alte non più di un metro sovrastate in taluni casi da barriere... a seconda della zona le pareti divisorie si presenteranno in cristallo o in acciaio.
Ove non vi saranno barriere, tipo alle cascine, la velocità sarà ridotta (con sistemi elettronici a terra oppure manuali).
- Il nuovo ponte per motivi di altezze e riempimenti arriverà sul Viale Lincoln in modo tale da sbarrarne il transito, è quindi previsto un "dosso di passaggio" che consenta di rialzare il livello anche del Viale per permetterne il normale transito.
Sul nuovo ponte potranno transitare oltre alle linee in entrata e uscita anche pedoni e ciclisti sfruttando i passaggi laterali.
- Vi sarà un sottopassaggio automobilistico lungo via del Pignone per raggiungere l'Isolotto transitando sotto il nuovo ponte.
- Piazza Vittorio Veneto verrà scavata per ricavarne un parcheggio interrato ad opera della Firenze Parcheggi S.p.a., una volta ripavimentata presenterà il monumento equestre nel centro e l'alberatura circolare.
- L´alimentazione elettrica in media tensione
verrà fornita da cinque sottostazioni elettriche dislocate lungo il tracciato. Tali sottostazioni, a dispetto del nome, si presenteranno come piccoli magazzini in muratura contenenti energia elettrica ed automatismi. Saranno presenti a:
Villa Costanza - Via dei Ciliegi - Viale Nenni - P.zza Paolo Uccello - Santa Maria Novella.
- L'alimentazione di tutta la Linea si avrà per mezzo di cavi aerei situati al centro della sede stradale, alti non più di 5 metri, ed alimentati dalle sottostazioni elettriche.
- La Linea 1 avrà le seguenti fermate intermedie:
15 fermate per il servizio viaggiatori:
Stazione FS - Fratelli Rosselli - Vittorio Veneto - Olmi - Paolo Uccello - Sansovino - Batoni - Talenti
- Foggini - Ronco Corto - S.Lorenzo a Greve - Moro - Pantin - Ciliegi - Costanza

- Le fermate saranno disposte lungo due marciapiedi speculari comprensivi di panchine e pensilina di copertura.
- Gli attraversamenti pedonali verranno gestiti da semafori intelligenti in grado di consentire in ogni caso la precedenza dei Treni.



Questo per la parte tecnica; occorre poi evidenziare quanto lavoro sia stato fatto per giungere ad una simile progettazione. Lavoro lodevole e molto interessante.
Abbiamo potuto visionare un profilo storico-urbanistico ricercato e studiato per poter conoscere e salvaguardare svariati aspetti... la stessa posizione centrale del monumento equestre e la circolarità di Piazza Vittorio Veneto sono un progetto incompiuto dell'architetto Poggi.
Ma sono stati studiati anche i fontanili e gli abbeveratoi.
Toccare il tessuto delle cascine significa anche provvedere al ripristino di molti punti della zona considerati purtroppo marginali nel tempo, ma di interessante rilievo storico.
Indispensabili sono stati gli studi sulle alberature presenti lungo il percorso interessato, si parla di centinaia di alberi minuziosamente catalogati e valutati; foto, rilevamenti, misurazioni...
Certo saremmo stati contenti di sapere che questo studio fosse servito a risparmiare qualche chioma in buono stato ma purtroppo son alberi che verranno abbattuti senza ombra di dubbio lungo tutto il Viale Talenti, Viale Nenni e Via del Sansovino laddove interesseranno il tragitto della Tranvia per esser poi ripristinati in altri luoghi scelti quali punti validi e praticabili per il nuovo innesto di piccoli ceppi.
In campo naturalistico dovremo affidarci al pollice verde dei giardinieri comunali, attendendo che i piccoli alberelli crescano rigogliosi.
Non vi è dubbio che i tecnici dell'Ataf, seri professionisti, presentano una documentazione dettagliata e ricca di spunti ed iniziative interessanti; c'è da augurarsi che troppi cambiamenti tutti assieme siano sostenibili dai residenti.
Sarà inevitabile sottostare ai disagi che interverranno durante l'esecuzione dei lavori.
Sarà ancor più dura fare i conti con un paesaggio cambiato che durante lo svolgimento dei lavori non potrà dare l'idea di quel che sarà ad opera ultimata... non dimentichiamoci che il verde sparirà e che prenderanno posto tra le case: binari, cemento e cavi elettrici aerei.
Sarebbe bene che i residenti fin da "ieri" fossero in possesso di una planimetria globale ed informativa da appendere in casa, da imparare e conoscere e con la quale familiarizzare.


Auguriamoci che le scelte e le alternative alle scelte prese in considerazione siano veramente in grado di ottenere il miglior risultato con il minimo impatto ambientale ed urbanistico, una grossa scommessa che l'amministrazione dovrà vincere a tutti i costi... per i cittadini di oggi e soprattutto per quelli di domani.