![]() |
|
Agosto 2006 ![]() In queste vacanze ci permettiamo di riproporre un breve dossier (pro dromo nostra) in cui rispolveriamo, è il caso di dirlo, con il pennello dell'archeologo quanto è accaduto a Firenze in Piazza della Signoria dal 1974 al 1990... fatidico anno dei mondiali in cui tutto doveva esser pronto e quel che era "scoperto" andava ricoperto.. (perché?... Boh..) Durante alcuni scavi effettuati nella famosissima piazza, nota in tutto il mondo, i fiorentini han visto emergere pian piano dei muretti, delle stradine, delle piccole costruzioni, delle nicchie suggestive... fino a ritrovare arnesi, oggetti in vetro, laterizi consumati dal fuoco di forni che bruciavano ben 2000 anni fa... I resti fin da subito sono apparsi di epoca romana e le perizie svolte sui ritrovamenti attestano tale corrispondenza cronologica.. chiese, case, botteghe.. Cosa fare? Al solito spazzolare tutto, fotografare, documentare e... mostrare?... Ma nemmen per sogno! Ricoprire! Ricoprire le "buche", ricoprire lo "scempio", ricoprire, ricoprire, ricoprire... (fosse per i fiorentini il mestiere di archeologo risulterebbe sui vocabolari alla voce... vocabolo di lingua morta; arcano, obsoleto, raro e di discutibile uso letterale) Per informazioni tecnico storiche vi rimandiamo ai testi reperibili su internet tra i quali una interessante relazione reperibile a questo indirizzo Qui vogliamo approfittare di mostrarvi un documento ulteriore... Si tratta del primo parere costruttivo reso da un fiorentino riguardo il da farsi per tutelare la piazza e i ritrovamenti. Questo materiale ci è stato cortesemente concesso dall'amico "G" che avrete imparato a conoscere sulle nostre pagine e che altre volte ha offerto il suo prezioso contributo per le nostre ricerche.
All'epoca, era il 1975, il "G" non era ancora uno speaker radiofonico amatissimo in toscana ma semplicemente un ragazzo del quartiere... un semplice cittadino con un proprio pensiero da divulgare, un consiglio da lanciare a chi avesse potuto afferrarlo... Lo afferrò chi di dovere?.. Forse... circa 13 anni dopo... Ebbene sì... Il nostro "G" nell'estate del 1975 buttà lì l'idea di una copertura in vetro (o simili) per rendere visibili i ritrovamenti e preservare l'integrità della piazza. Lo fa tramite una lettera inviata al quotidiano fiorentino "LA NAZIONE". Lettera pubblicata integralmente e mantenuta nel suo tono stilistico di vero e proprio articolo dal taglio giornalistico di denuncia e riflessione. La lettera viene persino inserita nella rassegna stampa del Comune all'attenzione dell'allora Commissario Lattarulo... Nulla di fatto... Fino a che nel 1988 sempre "LA NAZIONE" titola in grassetto "Piazza Signoria, un destino sottovetro" divulgando la notizia di una possibile pavimentazione a vetro della piazza.. idea magistrale scaturita dalle menti dei vispi dipendenti dell'Ufficio Tecnico del Comune.
Sappiamo poi come sia andata; al solito è stato ricoperto tutto adottando una pavimentazione spaventosa che tanto sarebbe bastata a dei cittadini VERI per riempire di insulti i propri amministratori (ma così non fu e non lo è mai stato perché al fiorentino interessa solo il proprio uscio e il resto vada pure alla discarica sotto casa... di un altro) Interessante per noi è sottolineare ancora una volta che lo spirito di un semplice cittadino, la morale civica di uno solo di noi può arrivare più avanti e più in là di qualsiasi equipe di menti esperte e di eccelsi pensatori; amare la propria città equivale a diventare i maggiori esperti scientifici nel campo dell'urbanistica... e poco importa se arriverà sempre chi ci copierà. Conta il fatto d'aver dimostrato una volta di più che la terra in cui viviamo è anche un poco nostra. Che un uomo solo può arrivare alla soluzione e merita lo stesso rispetto di mille cervelli susseguitisi nel tempo.
Osservando il disegno qui riportato ognuno potrà esprimere il proprio parere; certo sarebbe stata una attrattiva in più e non necessariamente avrebbe fatto a pugni con la torre di Arnolfo o con la Loggia dei Lanzi... anzi... anzi... |