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Cosa sono le Porte Telematiche?![]() [Non si tratta di un articolo legale o dal quale trarre spunti per avviare procedimenti legali, si tratta di una rassegna descrittiva e comprensiva dei fatti accaduti. Le conclusioni che se ne possono trarre sono molteplici e sta proprio qui il fulcro del problema... ci sono troppi spiragli interpretativi e sarebbe auspicabile che qualcuno ponesse dei paletti certi, chiari, ben visibili ed inderogabili] Sono le telecamere posizionate in punti strategici atte a controllare, vigilare, sanzionare. Cosa Sanzionano? L'alta velocità, gli accessi alle zone a traffico limitato, il divieto di transito sulle corsie riservate e tutte le infrazioni previste dal Codice della Strada attualmente in vigore, se fornite di relativa Autorizzazione Ministeriale. Sono installate a protezione del cittadino, per evitare danni ambientali causati da alti livelli di smog nei centri storici, per limitare gli incidenti stradali e per tutti i fini che la singola Amministrazione interessata intenda perseguire. Questo lo abbiamo trovato e lo troviamo in continuazione su numerose riviste di settore e quotidiani nazionali. Cosa manca spesso nell'informativa? Qualche riferimento normativo. [NOTA: Carina questa dimenticanza visto che secondo la normativa attuale relativa alla Privacy, più volte discussa ed aggiornata dal Garante preposto, chiunque venga sottoposto a video sorveglianza dovrebbe esser principalmente e prioritariamente avvisato di tutto: norme, fini, utilità...] Questi dispositivi sono previsti dalla Legge 15 maggio 1997 n° 127 e dal relativo Regolamento di attuazione D.P.R. 22 giugno 1999 n° 250. Ivi si prevede l'iter burocratico cui deve sottostare l'Amministrazione Pubblica che inteda usufruire di tali sistemi. E' necessaria una Richiesta ufficiale, completa di documentazione grafica e tecnica da indirizzare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questi entro 90 giorni rilascia un'Autorizzazione che vale come omologazione degli impianti (da non confondere con l'omologazione prettamente tecnica che riguarda la normativa UNI di cui si occupa il fornitore dell'apparecchiatura). Da questo momento un atto della Pubblica Amministrazione specificamente approntato e promulgato (Ordinanza del Sindaco) decreta tempi, modi e obiettivi così come da Autorizzazione ottenuta. I sistemi entrano nella disponibilità della Polizia Municipale che li utilizza per i fini previsti in conformità dell'Autorizzazione ottenuta dall'Amministrazione e gli articoli del Codice della Strada. A tal proposito occorre dire che riguardo proprio agli articoli del Codice della Strada interessati da questo argomento è intervenuta una modifica con Decreto Legge del 27 giugno 2003 convertito con ulteriori modifiche in Legge n° 214 del 1 agosto 2003. [NOTA: per chi non lo sapesse con questa Legge non è stata introdotta solo la patente a punti] ![]() ![]() VENIAMO ALL' ATTUALITA' In molte città la novità è stata mal recepita, guardiamo al caso di Milano relazionato anche dal TG5 e da altri Tg nazionali, ma anche Roma, Genova, Torino, Arezzo... al caso di Firenze. Migliaia di multe sono iniziate a cadere sulle teste dei cittadini; multe che in un primo momento non sono state neppure capite, ritenendo potesse esserci stato qualche errore. Una telecamera non decide chi sanzionare, e l'imparzialità ci trova soddisfatti; però in egual modo è un robot che riprende anche 10 volte al giorno se per 10 volte si commette l'infrazione! Il problema allora sorge quando la multa, come in questo caso, ti viene recapitata a distanza di tempo... anche mesi. In questo caso non essendo stati avvisati dell'infrazione commessa, della sanzione, c'è possibilità della reiterazione. [Nota: Ovvio che tutte le contravvenzioni possono esser reiterate, ma in mancanza di informazione; dato che parliamo di un "centralone" qualcuno potrebbe pensare ad una sorta di "tetto automatico" oltre il quale il numero di multe si ferma per dare il via ad un "conguaglio" chiaro, indicativo e repressivo. Il fine della Sanzione è punire la contravvenzione al Codice della Strada ma anche e soprattutto, nel nostro Paese pacifico e didattico, istruire il contravvenente ad una condotta adeguata... quindi informarlo dell'infrazione che ha commesso, commette e continuerà a commettere se "seguita" (alla fiorentina)] Qualche articolo di quotidiano si è spinto a "sanzionare" la "malizia" di certe Amministrazioni che inevitabilmente da certe situazioni traggono non pochi benefici sul bilancio. Parliamo di milioni di euro; si arrivano a toccare le decine di migliaia di euro per famiglia, a volte si è costretti a rivolgersi a veri e propri Istituti di Credito per garantire la copertura degli importi! ED allora nessuno ne vorrà a quei cittadini e singoli componenti istituzionali che si sono interessati e si interessano del caso, in modo da trovare un compromesso tra le parti, in modo da trovare una chiarezza ed una trasparenza che obbligatoriamente devono passare dalle Norme Statali e dalla loro corretta applicazione... perché è pur vero che lo Stato deve dare il buon esempio. Abbiamo incontrato il Presidente del SIMIS, Partito dei Motorini con sede a Firenze, nonché Consigliere Comunale Jacopo Bianchi. Da tempo chiede al Comune di Firenze spiegazioni in merito alla politica adottata con l'installazione di questi impianti. Nel caso particolare si è evidenziata una crescente mancanza di informazione che sotto pressante e continua richiesta è stata portata all'Ordine del Giorno in Consiglio Comunale. Non solo un problema di segnaletica ma anche di facile incomprensione pratica. Difatti a Firenze ci sono 15 Porte Telematiche che si dividono in 11 poste a controllo degli accessi alla Zona a Traffico Limitato e 4 poste a sorveglianza del divieto di transito su Corsia Riservata. Due diversi tipi di Porte con diversi orari di funzionamento e diversi criteri sanzionatori; ad esempio mentre i motorini possono transitare liberamente sotto 11 Porte altrettanto non avviene per le altre 4, mentre 11 porte sono attive solo di giorno le altre 4 fanno orario continuato dalle 0 alle 24... ecc. Ritenendo la richiesta fondata, e soprattutto visto che nel frattempo il Prefetto di Firenze aveva accolto il ricorso a numerose multe emesse in regime di poca e scorretta informazione, il Comune a novembre 2004 ha previsto una Campagna Informativa mirata, da prepararsi e svolgersi in 60 giorni. Una piccola grande vittoria. [Nota: Riportiamo per dovere di cronaca una situazione abbastanza ironica e grottesca; già in precedenza il Comune si era accorto della problematica legata alla poca chiarezza che circondava l'installazione delle Porte Telematiche tanto che, in data 4/8/2004, lo stesso Consiglio Comunale ha inviato a tutti gli Uffici U.R.P. del territorio un fac-simile di Ricorso al Prefetto nel quale è lo stesso Comune a suggerire di ricorrere a causa della poca informazione ricevuta dai cittadini ed a causa della poco chiara segnaletica. Curioso che anziché disporre un pacifico invalidamento delle contravvenzioni abbia invece optato per un simile Gioco dell'OCA. Infatti è il cittadino che deve cercare l'U.R.P., chiedere del modulo che neppure viene porto ma occorre prenderselo da un contenitore di plastica senza ulteriori spiegazioni perché, PROVATO PER VOI!... l'impiegato di turno risponde... "Non ne sappiamo nulla, nemmeno se gli accolgono o no, però lo prendono tutti...". E se proviamo a domandare; "Ma è vero che se me lo respinge rischio di pagare il doppio?". Altrettanto mestamente ci vien risposto: "Ah, boh, questo non lo sappiamo...". Allora lo diciamo noi, Sì, si rischia di pagare il doppio se non dovesse venire accolto Ricorso, anche se prestampato dallo stesso Consiglio Comunale!] Il Consigliere Bianchi non rinuncia a vederci ancor più chiaro e non desiste dal suo proposito di controllare minuziosamente se sian stati rispettati tutti i termini e dispositivi normativi previsti dalla Legge Statale. A tal proposito il nostro Direttore, Antonio, cortesemente coinvolto nell'iniziativa ha collaborato con spirito critico, distaccato e costruttivo ad uno studio specifico di ricerca, selezione e interpretazione della normativa riguardante tutta la complessa materia. Studio che ha interessato sia le Leggi statali che la creazione di un filo diretto con uffici pubblici in varie città italiane. A tal proposito citiamo la cortese risposta del STA S.p.A. - Area Permessistica e Informazioni presso il Comune di Roma, l'ufficio del Difensore Civico di Roma, la gentile collaborazione del Dott. Longobardo per il Comune di Milano. Grazie anche a queste risposte siamo riusciti a percorrere il giusto iter normativo. Per il Comune di Firenze dobbiamo fare un plauso all'Ufficio Mobilità sito in via Marconi dove siamo riusciti a reperire esattamente il testo che modifica il Codice della Strada. Dobbiamo segnalare la cortesissima risposta dell'Ufficio Studi della polizia municipale di Firenze che oltre ad indicare il percorso normativo rilascia anche la propria interpretazione in merito:" ai sensi dell'art.201 CdS c.1° bis lett.g) come introdotto dal D.L.27/06/2003 n.151 convertito con modifiche in L.01/08/2003 n.214 è stata espressamente estesa la possibilità di utilizzare i dispositivi di cui all'art.17 c .133° bis della L.n.127/97 anche per l'accertamento delle violazioni alla circolazione su corsie riservate." Parte dei risultati di questa ricerca ha trovato pubblicazione su autorevoli quotidiani, e soprattutto ha dato l'input per un'Interpellanza al Sindaco di Firenze. Il nostro Direttore in stretta collaborazione con il presidente Bianchi sostiene quale linea difensiva l'irretroattività della Legge che comporta la necessità per l'Amministrazione di essere in possesso di un'Autorizzazione successiva e non precedente alle disosizioni legislative:Il Codice della Strada in data 1 agosto 2003 prevede anche la possibilità di multare il transito su Corsia Riservata con rilevamento a distanza, l'Autorizzazione del Comune recante data 19 giugno 2003 non pare poter esserne consapevole e legittimare questo tipo di impiego. L'interpellanza avrà sicuramente una risposta. 1 DICEMBRE 2004 L'ADUC oggi pubblica un autorevole precedente passato un po' in sordina; Comune di Treviso. Il Comandante della P.M. di Treviso, dott. Salmaso, ha posto domanda al Ministero relativamente all'omologazione degli Autovelox, anch'essi regolamentati dalla L. 214 del 1 agosto 2003 ed autorizzati precedentemente al giugno 2003. La risposta del Ministero è chiara ed inequivocabile; l'Autorizzazione non può prevedere quanto ancora non disposto dalla Legge. Le contravvenzioni emesse non sono da ritenersi valide. Morale, il Comune di Treviso è nella bufera per l'errore e la perdita consistente in bilancio. 10 DICEMBRE 2004 Il vicesindaco di Firenze, dott. Matulli, risponde alla "nostra" Interpellanza urgente sostenendo ancora una volta che la Legge 214 del 1 agosto 2003 all'art. 4 autorizza anche l'elevazione di multe su Corsia Riservata tramite i rilevatori a distanza senza personale di P.M. presente. Sostiene inoltre che l'Autorizzazione del Comune anche se precedente viene interessata da questa modifica successiva e ritiene superfluo richiedere ulteriore Autorizzazione. Noi ci permettiamo di far presente solo e semplicemente che l'Italia sancisce l'irretroattività della Legge e può darsi che nell'argomento occorra tener mente anche a questo. 15 DICEMBRE 2004 ![]() [Premettiamo che già in altre occasioni (sent. 6553/04) sono stati accolti ricorsi contro il Telepass ma la motivazione non era mai entrata nello specifico normativo]. E' di oggi la notizia che il Giudice Massimo Mereu di Firenze (con sentenza n° di R.G. 8808/04) ha accolto il ricorso presentato dal Corpo dei Vigili Giurati le cui autovetture son state multate dai Telepass poiché transitanti su Corsia Riservata. Il ricorso è stato accolto riconoscendo l'illegittimità d'azione di tali Porte, non sostenute legalmente da alcuna Autorizzazione Ministeriale. Come sostenuto da noi e dal Consigliere Bianchi, vige l'irretroattività della Legge e l'Autorizzazione del Comune ha data precedente alla Legge 214 del 1 agosto 2003 che modifica il Codice della Strada; indi per cui Come poteva il Ministero autorizzare ed omologare apparecchiature per rilevare infrazioni che ancora non erano previste dal Codice della Strada? Ora, il ricorso proposto dai Vigili Giurati interessa solo il loro caso, non può essere esteso a tutti i cittadini che però possono fare giusto riferimento a tale precedente giurisprudenziale; questo in attesa che anche il Comune si renda conto del dubbio che aleggia intorno alla vicenda e si decida a chiedere un chiarimento certo a chi di dovere. Estratto della Sentenza R.G. 8808/04 Il vicesindaco davanti alla richiesta di un'Autorizzazione successiva a quella del 19 giugno 2003, badate bene ritenuta vecchia, ne sventola un'altra che porta la data del 27 settembre 2002... sì, sì 2002. Qualcosa non torna ed è lo stesso articolista de La Nazione di oggi che si lascia andare ad una cronaca che riportiamo interamente: "... Matulli ribadisce la legittimità delle contravvenzioni che, fioccando in serie, stanno drenando molti soldi dalle tasche dei fiorentini. Milioni di Euro, il più formidabile, sicuro puntello del bilancio del Comune, preventivo e consuntivo. Da "straordinari", infatti, gli introiti da multe sono diventati "ordinari"." 17 DICEMBRE 2004 In data odierna abbiamo avuto modo di incontrare informalmente la Dott.ssa Urbano responsabile dell'ufficio legale del Corpo dei Vigili Giurati. Nel complimentarci con lei per il buon esito del ricorso abbiamo appreso che l'interesse del Corpo non è mai stato quello di creare un precedente contro il Comune bensì di ottenere un semplice annullamento di verbali emessi contro vetture d'ordinanza transitanti su corsia riservata per motivi di servizio. Tra le richieste fatte al Giudice di Pace c'era però anche quella di valutare la legittimità di operato delle Porte Telematiche guardando all'Autorizzazione ed alla data di modifica del Codice della Strada. Il Giudice esprimendosi con l'accoglimento del ricorso ha difatto sancito l'illegittimità di operare da parte delle Porte Telematiche su corsia riservata prive di Autorizzazione ad hoc. Un caso, un semplice caso giuridico quindi che stabilisce un importante precedente ma che erroneamente ha trascinato i Vigili Giurati all'interno di un braccio di ferro tra Comune e Cittadini. Sempre in data odierna presso la Sede del Giudice di Pace abbiamo appreso che sono in lista di attesa numerosi ricorsi contro il telepass che vedono i Giudici schierati su posizioni non molto differenti, se è vero che la Sentenza di Mereu a detta di molti ha colpito nel segno, per altri permane l'illecito che comunque è stato commesso ed ha portato alla prima contravvenzione, badate bene alla prima, perché, su questo il parere è pressoché omogeneo, il grave errore è stato quello di non contestare immediatamente il primo dei verbali emessi e questo, forse, ha causato la reiterazione del fatto. ![]() In serata alle 21 presso il Ristorante "CasaMatta" di Firenze si è tenuta una Cena Sociale che ha voluto ribadire una sola e semplice domanda dei cittadini, una domanda lecita e priva dell'astio lasciato intendere dal Comune nei propri confronti... Ma queste porte telematiche su Corsia Riservata sono legittime oppure no? Assieme al Consigliere Bianchi, all'Avvocato Vascellari, ai giornalisti, ai tanti cittadini intervenuti c'eravamo anche noi. Il Consigliere Comunale Bianchi con la collaborazione da noi prestata relativamente alla documentazione reperita e la normativa interessata ha predisposto un atto con il quale intende chiedere alle maggiori Istituzioni cittadine ed al Ministero un autorevole parere definitivo e trasparente in merito alla vicenda. ![]() Nella risposta, che rispettiamo, si tratta l'operato dei Giudici di Pace come fossero arbitri capaci di decidere di situazioni uguali con proprie opinioni diverse; si parla dei ricorsi respinti ed accolti come fossero un punteggio di una gara "15 a 1 abbiamo vinto noi" così sostiene il vicesindaco certo del vantaggio concessogli dai ricorsi respinti. Ci preme ricordare che molti ricorsi che son stati e saranno respinti vedono come motivazioni determinanti quelle pubblicate in fac-simile dall'Amministrazione stessa e che i cittadini, senza batter ciglio, hanno sottoscritto ed inviato al Giudice di Pace (ce ne dispiace anche per i cittadini ma occorre dirlo... Come si può pensare che il Comune prepari l'atto per fare ricorso con motivazioni che siano forti e valide a far vincere il ricorso contro il Comune stesso???). Sia il Consigliere Bianchi che noi riteniamo importante e prezioso il lavoro dei Giudici di Pace che lavorano con cognizione di causa e capacità di giudizio, come ha risposto bene Bianchi in aula: "Caro vicesindaco non conta il numero dei ricorsi rigettati o accolti ma le motivazioni per cui son stati rigettati o accolti... 15 volte era per quelle indicate dal Comune o scelte dai cittadini... ma quella accolta è per la motivazione anche da noi scoperta e più volte segnalata, la mancanza di Autorizzazione ministeriale"- aggiungiamo noi - è la prima sentenza che entra in questa materia passando per il controllo normativo, le altre si sono fermate ad eccezioni di forma o di necessità sociale, francamente, molto opinabili. Un uomo con grandi principi morali indissolubili, disponibile a porsi dei dubbi cui dare serie e ferme risposte seguendo il proprio Autorevole pensiero e metodo professionale. Ringraziamo il dott. Iapichino per il Suo lavoro e siamo ben lieti di sapere a capo di una Istituzione così importante per il cittadino un Giudice di tali valori morali e professionali. , evento organizzato dal Consigliere Bianchi in Piazza della Repubblica, manifestazione sociale e scherzosa ma che tende a mettere in risalto un bilancio di problemi legati all'anno appena trascorso, si è parlato ancora di multe. Le lamentele sinceramente sono state variegate; dal peggioramento del manto stradale ai parcheggi a pagamento, dai nuovi cantieri al caso "Fortezza", dal verde pubblico al blocco del traffico, ma sulle multe pesano i tempi burocratici, siamo in attesa infatti che qualcosa si smuova, chi di dovere è stato sollecitato più volte e sono stati redatti, anche con la collaborazione del nostro Direttore, diversi documenti informativi. Durante la mattinata in piazza e fino a Palazzo Vecchio in occasione del passaggio con la carriola di vero carbone per il Sindaco, sono risuonati più volte degli applausi, tanti che personalmente non ci aspettavamo; applausi sentiti, istintivi, carichi di risentimento, di delusione, carichi di coraggio per una rivincita, in primis con se stessi e con il proprio status di cittadino, forse ultimamente troppo dimenticato e mal gestito. A quanto pare alcuni cittadini ancora non ci stanno ed anzi auspicano che altri si accorgano di dover tenere più presenti i propri diritti; hanno tenuto a dircelo personalmente alcuni di loro presenti in piazza e si sono complimentati con noi per l'iniziativa di un sito creato dalla gente comune per informarsi ed informare in via amichevole, ma seria, intelligente e per questo non priva di sano umorismo. Ricordiamo che questa Sentenza è stata non solo studiata e documentata dal Consigliere Bianchi, da noi tutti e dai centinaia di partecipanti alla cena del 17 dicembre scorso, ma era già stata "fatta nostra" quale elemento comprovante l'attento studio burocratico e normativo da noi intrapreso e dal Consigliere stesso sollevato e portato alla visione della cittadinanza. Qualcosa si muove... in attesa che altri Giudici vengano interessati da casi analoghi... Chiariamo qualora qualcuno volesse metter su uguale piano il ricorso di chi è stato multato e fa appello al buon cuore del Comune; di chi fa appello alla scarsa informazione, ai cartelli troppo piccoli e chi invece riscontra un vizio di forma e di sostanza normativa non trascurabile [ La multa è un deterrente e per esser tale andrebbe contestata il prima possibile per evitare la reiterazione dell'illecito ]. Lungi da noi proseguire su questa linea di ulteriore sbandieramento di ricorsi accolti; limitiamoci a dire che come ipotizzato e ravvisato dal nostro Direttore l'Autorizzazione Ministeriale è un atto serio e non può ridursi ad un semplice "Sì" oppure "No" è un documento più complesso, una struttura che ha bisogno di essere supportata da una normativa conosciuta o conoscibile. Non è questo il caso di una norma di legge successiva all'Autorizzazione, anzi, è il caso che rischia di creare confusione ma non solo sul piano dell'argomento trattato; pensiamo per esempio ad un'Autorizzazione Sanitaria, Ambientale, di Pubblica Sicurezza che possa essere estesa a situazioni intervenute successivamente alla sua emissione... i principi di irretroattività e di certezza del diritto ne risentirebbero. Quello che noi de Laportaccanto, totalmente indipendenti ed elevabili al ruolo di semplici cittadini curiosi, ci siamo sempre domandati fin dall'inizio della vicenda è stato: Ma se io in base ad una legge x ottenessi l'autorizzazione (comprensiva di criteri, metrature, volumi, segnaletica, capitolato delle opere, motivazioni riguardo la costruzione ecc.) per costruire un misero balconcino... e poi una legge y uscita dopo dicesse che le autorizzazioni rilasciate per i balconi valgono anche per i terrazzamenti... siamo proprio sicuri che vi sarebbe la possibilità di estendere il valore della prima autorizzazione alla costruzione di una terrazza? Se non altro cambierebbero le metrature, gli strumenti, il capitolato... insomma resta vivo il "Sì" dell'autorizzazione ma ne muore il contenuto, l'asse portante... Indiscutibilmente quando si entra nel campo dell'interpretazione della legge si vanno a toccare tasti logico normativi che sono indecifrabili e fortemente contraddittori, ragione di più per non essere mai prevenuti ed essere aperti a più pareri e discussioni. E' in casi come questo che non ci si deve fermare alla prima risposta ricevuta ma si deve fare riferimento ad un organico di opinioni formali od ufficiose in grado di sollevare tutti i dubbi e dare risposte mirate e trasparenti. Da cittadini indipendenti e fiduciosi nelle Istituzioni saremmo ben lieti di poter dare ragione al Comune, sarebbe ideale rendersi conto di avere un'ottima ed attenta Amministrazione. Quel che è mancato è stato piuttosto l'elemento chiarificatore inattaccabile, dove inattaccabile non si intende forte alla ricerca del micro-cavillo burocratico ma l'elemento talmente certo, istituzionalmente formale, da non poter assolutamente opinare sul contrario. Siamo contenti di non essere gli unici a pensare che occorra chiarezza sul nuovo Codice della Strada e relativa regolamentazione... è di questi giorni il susseguirsi di notizie relative all'illegittimità di taluni dispositivi di Autovelox anche nelle aree urbane di Firenze e Prato che dovrebbero funzionare ancora con le modalità previste ante Legge 214 del 2003 poiché l'omologazione della quale dispongono non è ancora adattata alle modifiche intervenute. Non parliamo poi del problema riguardante la sottrazione dei punti al proprietario del veicolo che non viene fermato mentre commette l'infrazione. Gli aspetti sono molteplici e non spetta certo a noi di seguire giornalmente l'evolversi delle vicende. Auspichiamo solo che informazione e chiarezza vadano di pari passo con la Legge. Questo è quanto qualsiasi cittadino si augura e spera per il proprio vivere quotidiano. APRILE 2005 L'Autorizzazione ministeriale c'è, non c'è, manca in parte, andrebbe in parte integrata, cosa è avvenuto, come mai i ricorsi sono stati accolti con metriche diverse, come mai le motivazioni si accavallano lasciando sempre più dubbi anziché definendo delle certezze? L'illegittimità potrebbe sussistere? Alcuni Giudici di Pace fiorentini l'hanno ben descritta ed argomentata. Domande poste all'interno di un argomentato resoconto completo di riferimenti normativi, pareri amministrativi, di polizia municipale e giurisprudenziali, documentazioni atte a descrivere nello specifico la vicenda. A fine marzo il Difensore Civico con una lettera indirizzata al Consigliere comunale Bianchi esprime un proprio parere in merito: Sottolinea il fatto di aver trattato il discorso anche all'interno della "Relazione dell'Attività annuale" redatta e consegnata al Comune nel Gennaio 2005 - in tale relazione ed ora in questo parere - il Difensore civico evidenzia le motivazioni addotte fino a questo momento da coloro che hanno proposto i ricorsi... in particolare sofferma lo sguardo su due date e sul dispositivo del D.P.R. 250 del 1999: ![]() Dal DPR si evince che l'Autorizzazione Ministeriale, da richiedersi obbligatoriamente al fine di poter far uso del video controllo per gli accessi al centro storico cittadino e (successivamente alle modifiche del 2003) per i controlli in generale, deve contenere gli obiettivi che l'Amministrazione locale intende perseguire con l'adozione dell'apparecchiatura e con le modalità con le quali si vuol portare avanti il proprio intento... a tal proposito, ragionando semplicemente per via temporale e facendo riferimento alla costituzionale irretroattività della Legge argomenta che... "l'Autorizzazione concessa dal Ministero dei trasporti al Comune di Firenze porta la data del 19 giugno 2003 mentre la Legge che modifica il Codice della Strada inserendo la possibilità di rilevare coontravvenzioni a distanza mediante video controllo è dell'agosto 2003". Conclude il Difensore civico dicendo di essersi informato presso l'Amministrazione al riguardo e di aver appurato che nulla è stato fatto per integrare e chiarire questa posizione, né è intenzione dell'Amministrazione, che si avvale della propria interpretazione estensiva della norma successiva ai casi regolamentati in precedenza, provvedervi in un secondo tempo. Chiudiamo con le parole del Dott. Lococciolo "L'Amministrazione comunale, al momento, non ha ritenuto di procedere all'integrazione del piano e, da recenti contatti avuti, non sembra intenzionata a farlo, ma, al fine di dare certezza, una volta per tuitte, ai rapporti con i cittadini ed al fine anche di definire in maniera univoca situazioni altrimenti trattate in modo diverso che creano malcontento fra i medesimi, sarebbe stato utile provvedervi" Cosa si può aggiungere? Ci sembrano né più, né meno le parole che noi continuiamo a ripetere dall'inizio di questa vicenda... fare chiarezza è un dovere di pochi ma un diritto di tutti. Ricordiamoci che anche davanti ad un parere dello stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da noi in prima persona interpellato più volte e con il quale abbiamo avuto interessanti scambi di battute e di pareri tecnici e legislativi, qualsiasi opinione espressa da un organo non giudicante resta una mera opinione. Ricordiamoci che qui non andiamo a toccare situazioni tecniche, non ci interessano le omologazioni UNI o ISO, non ci riguardano i passaggi burocratici, qui occorre valutare l'essenza stessa dell'atto Autorizzativo che risiede nella capacità di poter dare indicazioni e dettare principi di indirizzo relativamente a fatti conosciuti ai quali occorre dare via libera di esecuzione... cosa che necessariamente verrebbe meno in caso di dubbi, incertezze, irretroattività interpretative postume ai fatti e dati inseriti nella richiesta istituzionale che precede la concessione autorizzativa stessa. Il vicesindaco Giuseppe Matulli presenta in Consiglio Comunale un atto del Ministero dei Trasporti dove l'Ing. Dondolini risponde ad una domanda inviata al Ministero il 18 marzo 2005... Quale la domanda? E soprattutto, da parte di chi? Se per usarle fosse necessaria un' Autorizzazione ad hoc. Ma questa è una vittoria per noi! Da mesi diciamo che l'Amministrazione si è mossa senza essere consapevole di tutti gli aspetti della vicenda, da mesi chiedevamo all'Amministrazione se non avesse dei dubbi in proposito... a quanto pare i dubbi c'erano visto che alla fine hanno domandato... "Possiamo.." anzi... "Potevamo?..." Domanda della Municipale fiorentina La risposta? Ma la risposta è la più ovvia del mondo da parte dei tecnici del Ministero... la risposta è che non occorre alcuna Autorizzazione per fare multe sulle corsie preferenziali con il Telepass... ma certo, potevano forse dire che occorreva ma per un loro errore non l'hanno richiesta per più di un anno al Comune di Firenze?!? Comunque il dubbio resta!! I tecnici del Ministero sono tecnici, non possono intervenire nel merito dell'interpretazione della legge; come diceva un noto professore fiorentino... "un ingegnere per quanto bravo sia non potrà mai conciliare la propria razionalità scientifica con il dono umanistico dell'interpretazione giuridica". I Giudici han parlato, nelle loro Sentenze, di irretroattività della legge, si è tirata in ballo la Costituzione, il Difensore Civico ha detto che il Comune avrebbe dovuto richiedere un ulteriore permesso successivo al Nuovo Codice della Strada... Insomma, i poteri son tre, tolto l'esecutivo sembra proprio che la risposta debba arrivare da un organo preposto alla legislatura oppure alla giustizia... ![]() Siamo al solito punto e qui saremo sempre se nessuno si deciderà ad intervenire seriamente. La Nazione riporta la notizia di un ulteriore ricorso accolto dal Giudice di Pace, successivamente alla pronuncia, al mero parere tecnico, del Ministero dei Trasporti. Non crediamo sia determinante o identificativa come notizia, pensiamo al caso in cui il Giudice possa essersi espresso senza sapere, dati i tempi ravvicinati, del parere del Ministero; oppure il Giudice può aver accolto il ricorso per altri ed ulteriori motivi... GUARDIAMO PIUTTOSTO al fatto che ancora una volta siamo davanti al medesimo caso affrontato, argomentato e trattato in modo diverso! Questo non rispecchia le caratteristiche di uguaglianza e generalità previste dalla nostra Costituzione, contribuisce invece a creare un clima di frustrazione nei cittadini, di incertezza e difficoltà di discernimento e di consapevolezza sulla norma da "subire" (ma potremmo togliere le virgolette) sull'Ente istituzionale che l'ha imposta e sui criteri specifici cui fare riferimento. Ci risiamo! ![]() Siamo ancora qui a domandarci con stupore quanto tempo occorra per finire con questo brancolare nel buio della legge... Le multe sono valide oppure no? Ma è possibile che qualcuno abbia pagato migliaia di euro ed altri siano stati esonerati in nome della Legge? La Legge serve per chiarire l'ordinamento oppure per ingenerare acredini e frustrazioni? Ogni giorno ci domandiamo che fine abbiano fatto le nostre richieste di intervento inviate alle alte sfere... Commettere un reato è grave, così come commettere qualsiasi atto illecito sanzionato dalla Legge. La legalità in un Paese civile è il fulcro di tutto. I modi per ottenere l'osservanza della Legge sono però molteplici, ed è su questo che molti cittadini discutono con le Amministrazioni; così come si discute di quante Leggi vigenti non vengano invece correttamente applicate. Basti pensare alle centinaia di truffe e truffettine e simil-truffe che si consumano ogni giorno, alle piccole e grandi situazioni che coinvolgono risparmiatori, agenzie di viaggi, commercianti, imprenditori, liberi professionisti... Diciamocelo... Occorre una GRANDE fiducia nello Stato, in quanto tale, e nello STATO DI DIRITTO. Ed è armati di questa inossidabile fiducia che bisogna perseguire con infinita serietà, con curiosa e fertile passione le proprie ragioni ed il rispetto di ogni personale diritto. www.poliziamunicipale.it www.partitodeimotorini.it www.comune.fi.it ![]() |