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Progettiamo la Città


Lanciamo fin da subito l'appello a Comitati, privati cittadini, architetti e professionisti del settore di contribuire alle informazioni e al presente articolo che nasce e vuole proseguire proprio su un binario trasversale di sana e critica partecipazione.

Perché la critica costruttiva è sinonimo di libertà e... tutti sappiamo e il grande Gaber ce lo ricorderà sempre che la "Libertà è partecipazione...".

A Firenze sono in atto numerosi cambiamenti strutturali, chiamiamoli più giustamente recuperi; recuperi di aree dismesse, recuperi di zone morte, recuperi di edifici abbandonati... creazione di nuovi spazi, edifici e piazze.
Siamo stati incuriositi, fortemente incuriositi dai diversi punti di osservazione che stanno nascendo sia sui progetti che sulle realizzazioni... ricordiamo uno su tutti, il famoso progetto Fortezza.

Diciamolo, sì ammettiamolo subito come premessa a quanto diremo...
Nel Largo Caduti dei Lager dove sorgerà "il mostro" era presente un mostro ancor più brutto.
Nonostante l'area fosse classificata come verde pubblico vi si trovava invece il catramoso, fumoso, insulso e deprimente deposito degli autobus da Granturismo... compresi scarti di pranzo al sacco e sfoghi degli indispensabili WC di bordo.
Quelli che sono gli sbagli... van cercati proprio nella progettazione, nella mancata informazione, nella superficialità che hanno contraddistinto l'iniziativa.
Tutto si può fare sul suolo pubblico, ma non certo costruire qualcosa che neppure il proprietario del suolo stesso conosce... perché un cantiere è un'opera prevista e prevedibile... non stiamo parlando mica dei cerchi nel grano che il contadino si ritrova e poi sta solo a lui sbrogliarsi le spighe una ad una.

Abbiamo avuto modo di ricevere informazioni relativamente a due progetti in particolare:
La nuova risistemazione di Piazza Ghiberti nel Quartiere 1 e il recupero dell'area Ex Panificio Militare nel Quartiere 5.
In entrambe le situazioni l'Amministrazione, forse memore dei precedenti "errori di valutazione", si è presentata ai cittadini con un laboratorio aperto a ricevere indicazioni tecniche, logistiche e sociali per predisporre progetti a misura dei residenti e di chi, in definitiva, fruirà delle nuove strutture.
Il Comune ha giustamente denominato l'iniziativa "FIRENZEINSIEME":


- Piazza Ghiberti -



Davanti al mercato di Sant'Ambrogio si è aperta una nuova piazza.
Erano presenti due ampi slarghi con al centro una costruzione che dalla sede del La Nazione raggiungeva in linea retta la piazza del mercato.
L'area è stata completamente demolita ed è sorto un parcheggio interrato... la piazza può esser vista anche come il tetto di questo nuovo parcheggio a pagamento.
Tralasciamo il discorso del "pagamento", che ovviamente è stato accolto con le immaginabili critiche, da parte dei residenti soprattutto per gli orari loro riservati dietro abbonamento.
Parliamo della piazza...
Il Comune sostiene di offrire ai cittadini la possibilità di decidere le linee guida del progetto, sostiene di non aver nulla di definitivo su cui lavorare ed auspica che i residenti partecipino nella realizzazione degli spazi.
C'è dunque uno spazio aperto da rendere funzionale per gli abitanti del Rione che potranno riversare nel progetto vari aspetti sensibili e carenze infrastrutturali al momento insite nella zona.
I Commercianti auspicano che si possa migliorare la frequentazione del Rione, specie da parte dei turisti; propongono feste, facili vie di comunicazione, incentivi per portare vitalità economica.
I Comitati e diversi privati cittadini sostengono che il Comune presenta loro questo "regalo" come un enorme "pacco" da scartare, scartare e scartare per poi trovarvi all'interno un pensierino piccolo, piccolo.
Sostengono infatti che la piazza non è vuota...
- è già previsto che in essa sorgerà il Nuovo Mercato delle Pulci, attualmente presente in Piazza dei Ciompi presso la ex loggia del mercato del pesce.
- è già previsto che la vicina Università di Architettura godrà della possibilità di usufruire di alcuni spazi.
- è già presente una pavimentazione; quindi una richiesta di aree verdi è impraticabile a meno di non provarci ugualmente rischiando di far scorrere fango ed erba nel parcheggio sottostante.

Durante la presentazione del Progetto di Partecipazione tenutasi la sera di martedì 25 gennaio 2005 ed intitolata "Il rione e la piazza", sono emersi numerosi aspetti, numerose critiche e contraddizioni... se però la funzione dell'incontro era proprio far emergere pareri e discussioni si può dire che il risultato sia stato raggiunto.
I cittadini hanno toccato temi sociali di vivibilità che era inevitabile trattare... su questo la riflessione potrebbe essere lieta e convincente se pensiamo alla possibilità di far emergere tali sentimenti in un incontro pubblico con l'Amministrazione, d'altra parte però, tali temi vengono manifestati quotidianamente al Consiglio di Quartiere e al Consiglio Comunale... se si è arrivati a doverne parlare con toni esasperati anche in questa occasione, significa che il dialogo tra cittadini ed Istituzioni è molto limitato.
Forse prima di presentare, seppur con nobile intento ed intelligenza, la Luna... si dovrebbe fotografare meglio la Terra.
Per concludere e rendere meglio il concetto riportiamo l'intervento di un arguto e sano cittadino:
"Si sta parlando di far bella questa nuova piazza, si sta dicendo come e cosa metterci, si stan facendo tanti progetti... però in piazza Santa Croce, qui a due passi, tre anni fa il Comune ha divelto le panchine ed ancora non son state rimesse"
.
Non potevamo non riportare queste parole poiché toccano un argomento che ci interessa personalmente avendo preso a cuore la situazione della piazza Santa Croce, uno dei simboli di Firenze e patrimonio dell'umanità.

Fatti salvi gli importantissimi e vitali argomenti che ruotano attorno al rione del Quartiere 1, che continueranno ad essere evidenziati e segnalati presso l'Amministrazione Centrale, soffermandoci sul discorso della progettazione partecipata della piazza Ghiberti, auspichiamo che il Laboratorio avviato dal Comune possa dare buoni frutti e preziose indicazioni, trovando entrambe le parti aperte al dialogo e prive di preconcetti... entrambe le parti!.


LO SPECIALE SU PIAZZA GHIBERTI E IL RIONE




- Area Ex Panificio Militare -



Premettiamo che della vicenda si sta occupando un apposito Comitato Cittadino (che abbiamo contattato personalmente e con il quale abbiamo avuto un interessante scambio di informazioni).
In via Mariti nel Quartiere 5 di Firenze, zona Ponte di Mezzo o più propriamente Novoli, esiste un'area dismessa; si tratta di un'ampia metratura circondata da mura sovrastate da filo spinato e segnalazione di "LImite Invalicabile". Una ex zona militare all'interno della quale secondo un progetto già presentato pubblicamente (Il Sole 24 Ore) sorgerà una importante infrastruttura residenziale.
Riprendiamo espressamente dall'articolo:
"Due piani di parcheggio interrati... Una quota significativa di abitazioni... Attrezzature commerciali di piccola dimensione... Un Auditorium per 300 persone... Un giardino realizzato centralmente al nuovo polo residenziale".

Il Comune sostiene di aver predisposto un cammino partecipativo con i residenti; sostiene di aver lasciato libero spazio all'iniziativa pubblica nella scelta e definizione delle linee guida al fine di recepire quelli che sono bisogni e necessità logistici e strutturali della zona.
I cittadini ed il Comitato "Ex Panificio Militare" (spontaneamente costituito per raccogliere firme al fine di "pesare" maggiormente in vista di un confronto con le Istituzioni) sostengono, alla luce dei fatti riportati dai giornali, che poco o nulla resta al libero arbitrio della partecipazione cittadina... non si parla infatti solo di aver deciso area edificabile e volumetrie... pare esserci già tutto predisposto effettivamente; dal sottosuolo occupato da due piani di parcheggio alla torre, punto più alto, cui saranno assegnati degli uffici.
I cittadini lamentano una già eccessiva urbanizzazione della zona che vede tra le altre innovazioni anche il rafforzamento residenziale e commerciale del Polo Scientifico. Senza contare che il nodo viario già converge sul Ponte di Mezzo il traffico in arrivo dall'aeroporto, dalle zone commerciali di Firenze nord, da e verso la Firenze mare, da e per Careggi e verso il centro e l'area commerciale di piazza Dalmazia... ecc.
Più facile dire semplicemente che non si tratta di vie secondarie... e che giusto per questo, nel momento del cantieramento subiranno forti e seri restringimenti con annesse deviazioni e controsensi.
Viene evidenziato tra l'altro che vi saranno sì due piani di parcheggio, ma si dovrà pur arrivare e ripartire da questo parcheggio. Così come viene evidenziato anche che il verde resterà all'interno del complesso residenziale, fruibile quindi perché pubblico, ma non godibile da chi attualmente affaccia sulla strada, piuttosto godibile per chi, acquistando i nuovi immobili, affaccerà verso gli interni.

Effettivamente, dati alla mano, presentare un plastico e dire al tempo stesso che si è aperti al parere del pubblico è contraddittorio... non ce ne voglia nessuno, per onestà intellettuale occorre dire che ancora una volta il meccanismo che dovrebbe fare da filo conduttore tra Amministrazione e cittadini, forse, continua a presentare i suoi limiti.


per ulteriori informazioni
web : comitato ex panificio militare



Occorrerebbe, e questo è un parere collaborativo, adoperarsi al fine di congiungere i due estremi - cittadini/Istituzioni - che non dovrebbero essere assolutamente estremi ma anzi dovrebbero totalmente identificarsi nello stesso ruolo costituzionale che impone al popolo di esercitare il potere tramite propri rappresentanti.

Ci auguriamo che anche in questo caso si possa giungere all'apertura sperata da entrambe le parti, che si possa intavolare una seria collaborazione in grado di tener conto magari di quegli aspetti riscontrabili solo da chi vive personalmente il quotidiano.






CONTINUA... ?



Per saperne di più:
Firenzeinsieme
Fondazione G. Michelucci
Firenze 2010