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Settembre 2005, continuano ad arrivare segnalazioni da parte di attenti cittadini sensibili alla storia della nostra città. Abbiamo già detto diverse volte che la nuova Tramvia ha destabilizzato e destabilizzerà gli equilibri del territorio urbano, potrà farlo con minore o maggiore impatto ma è certo e non lo si può negare, che il panorama è destinato a cambiare. Vogliamo forse parlare della Linea che attraverserà piazza Duomo? Del trenino di trenta metri che da tempo si sostiene, e lo sostengono gli stessi tecnici come dato oramai certo, non riuscirà a curvare tra via Cerretani e Via Martelli senza "allargarsi" verso il Battistero? Ci occupiamo adesso, grazie alla segnalazione giunta al nuovo servizio SosConsigliere.it (da noi ideato e promosso assieme ad alcuni Comitati cittadini) del tratto della Linea 1 nella sezione - Piazza Paolo Uccello / Lungarno del Pignone / Arno / Viale A. Lincoln - qui sono previsti nell'ordine: - una nuova Piazza - un nuovo Sottopasso per automezzi - un nuovo Ponte ![]() Lavori impegnativi e di grosso spessore tecnico che richiederanno tempo e soprattutto perizia. I cittadini si sono dimostrati però preoccupati per il significato storico e culturale dei luoghi. Sul Lungarno del Pignone, a pochi metri dal cantiere, è presente un'antica struttura che dai cataloghi presenti presso il Comune di Firenze viene classificata come Cappellina dedicata al culto di antichi cerimoniali e la stessa guarda a quella riva sinistra dell'Arno che fu sede nel 1400 del Porto fluviale di Firenze. Il timore attuale è per la stabilità della struttura già colpevolmente abbandonata e degradata; reggerà alle opere di escavazione, resisterà alle sollecitazioni? Si perderà per sempre una riva storica lungo la quale in tempi recenti sono state rinvenute diverse testimonianze anche archeologiche, come i ritrovamenti del 1934?. La Cappella è riconosciuta da tutti gli anziani abitanti della zona come un luogo di culto... mai aperta al pubblico, ma nel tempo si è radicata l'idea che potesse appartenere alla religiosità dei luoghi che presentano nella sola Via del Pignone diversi tabernacoli a parete. Occorre restare sul vago e sull'ipotetico perché pare non essere certa né la datazione, né la finalità funzionale del manufatto. ![]() a seconda del discorso. Quanto andiamo a dire non è la ricerca ostinata di una ragione non riconosciuta, ma piuttosto la ricerca cortese ed attenta di una possibile certezza architettonica e storica al fine di preservare quanto di culturalmente e socialmente prezioso potrà emergere. Saremo come cittadini attenti e collaborativi al fine di contribuire ad un delicato lavoro; fortunatamente non capita spesso a Firenze, ma la necessità di dover "spostare" un bene immobile per far passare un treno (ecologico, sicuro, utile... non parliamo di questo) non può prescindere da quale sia il bene, quale ne sian state la funzione o la storia. La segnalazione da noi ricevuta avanza dei dubbi sulle possibili mancate attenzioni in merito all'oggetto ed al luogo indicati, pertanto, ci stimola semplicemente ad effettuare uno studio in parallelo tra storia e piano amministrativo. La segnalazione evidenzia come; un progetto così importante (la Tranvia) che è stato approntato, discusso ed approvato ormai da diverso tempo, non possa farsi trovare impreparato su una simile materia. Alla fine saremo contenti se tutto verrà affrontato nel migliore dei modi e scriveremo con certezza di questa piccola vicenda; una storia che certamente sarà breve da chiarire e semplice da affrontare. ![]() ![]() "Lo scalo dei Navicelli", così era chiamato, fu sotto i Medici importante centro di commercio e scambio mercantile con il mare... ricordiamo che al tempo l'Arno arrivando a Pisa trovava una città sul mare. Sia nei secoli precedenti che successivi lo scalo ha subito diverse trasformazioni passando da centro nevralgico del commercio fluviale a semplice attracco per le imbarcazioni che, con la creazione delle pescaie, erano impossibilitate a risalire ulteriormente il corso del fiume e si assestavano lungo l'argine attorno a quello che è diventato il Ponte Sospeso o di Leopoldo e successivamente Ponte alla Vittoria. Abbiamo una illustrazione dettagliata e suggestiva, conosciuta come "Carta della Catena" di Lucantonio degli Uberti (1472), conservata a Berlino, che ci regala una istantanea di secoli fa. E' possibile riconoscere le imbarcazioni in basso a sinistra dell'osservatore.
Questa la pagina di un opuscolo tratta dagli Uffici tecnici del Comune e consegnataci dal Quartiere 4 all'indomani della segnalazione pervenutaci, prima di interessarci direttamente dei fatti e prima di rendere pubbliche le nostre perplessità. ![]() ![]() Indubbiamente una storia suggestiva, specie se unita al ritrovamento di alcuni quadri del settecento che raffigurano l'argine in discussione sormontato da un tempietto... Abbiamo girato queste perplessità alle autorità competenti ed abbiamo attivato una apposita Interrogazione al Sindaco volta a conoscere maggiormente le idee dell'Amministrazione sul da farsi... abbiamo appreso di una possibile demolizione dello stato dei luoghi per permettere lo svolgimento dei lavori con ricostruzione dei manufatti in altro loco... informazioni che ancora una volta sono da domandare visto che non arrivano spontaneamente ai fiorentini (speriamo che non siano solo i sensi unici del traffico a dover riguardare la cittadinanza). Al momento risposte certe non ve ne sono; pare che fino a qualche giorno fa, dei tecnici comunali fossero ancora impegnati nel richiedere le chiavi della "Struttura" ad organi ecclesiastici e laici... senza esito le richieste però, pare infatti che la proprietà della Cappella sia sconosciuta, non si tratterebbe di una pertinenza della Parrocchia locale né di un bene della Curia... ma neppure di una struttura del Comune visto che il Comune l'ha richiesta a terzi... son quindi in tanti ad averla abbandonata da tempo senza alcun tipo di manutenzione. Se fosse un romanzo a questo punto ci sarebbe spazio per le congetture... per poter toccare la struttura occorre trovarne obbligatoriamente un proprietario, tanto grande da poterla gestire ma tanto piccolo da non dover rispondere della mancata manutenzione e dell'abbandono... se fosse una storia, per carità... Altre notizie ci dicono, ora, che le povere pietre venutesi a trovare sul tracciato della nuova Tramvia, non sarebbero più di una Cappella ma bensì di un rimessaggio dell'Acquedotto comunale, da tempo privatizzato e quindi fuori dalla gestione comunale che però avrebbe solo "prestato" la struttura senza alienarla definitivamente... Se così fosse sarebbe una bella gaffe quella di averla catalogata per anni come Cappella destinata al culto... ed una bella fortuna non poter più richiamare per negligenza il soggetto che se ne sarebbe dovuto occupare. Un semplice rimessaggio dell'acquedotto senza data certa meriterebbe ugualmente attenzioni particolari ma certo non tali da configurare un recupero costoso come la ricostruzione in toto in luogo delimitato. ![]() L'8 settembre abbiamo fatto richiesta di poter visitare il locale, il lucchetto è nuovo, si conosce perfettamente il depositario delle chiavi adesso... abbiamo incontrato però, a dispetto di una cortesia iniziale, una crescente difficoltà realizzativa che ha attraversato in modo travagliato l'iter dell'interrogatorio circa il perché, come mai, a che titolo, per quale scopo, a nome e per conto di chi avessimo richiesto di entrare... per non parlare dell'accavallamento di numeri di uffici e cellulari al termine dei quali la persona cui dover domandare risulta essere sempre un'altra ancora... Con lo Staff abbiamo pensato di porre una richiesta esplicita all'Amministrazione comunale; una richiesta, articolata secondo i dettami burocratici, inerente la concessione del manufatto in oggetto - la cappellina - per svolgere attività culturali quali mostre o letture a tema prettamente storico-cittadino. Una richiesta mirata ad entrare dalla porta principale per ottenere informazioni certe ed aggiornate da parte dell'Assessorato competente; sappiamo di dover attendere un rifiuto, è ovvio, almeno per il momento (se poi in seguito vi sarà occasione di poterla ottenere sarà per noi un piacere), sappiamo infatti dei lavori, del cantiere... ma siamo ancora nel vago, nessuno ci ha ancora confermato cosa ne sarà della Cappellina e cosa dei luoghi interessati dai lavori; una risposta in merito conterrà sicuramente maggiori elementi di quanti non ne possediamo adesso. La richiesta è stata inviata e la risposta, una volta tanto, non si è fatta attendere...
Quanto emerge da questa risposta è limitato ma al tempo stesso utile: per quanto concerne l'impossibilità di cedere lo spazio in oggetto, che poi è quel che più ci interessava, abbiamo provveduto a richiedere una integrazione della spiegazione. Prendendo atto dell'impossibilità della concessione aggiungiamo a titolo puramente informativo la richiesta di conoscere più nel dettaglio, se possibile, le intenzioni degli addetti ai lavori: Si tratta di uno spazio utile? Utilizzato? Da utilizzare diversamente? Sono previsti interventi particolari? Subirà delle trasformazioni irreversibili?... Domande lecite di cittadini curiosi in merito ad un bene pubblico... Per quanto attiene l'informativa interessante contenuta nella risposta... notiamo con piacere che l'assessorato preposto alla gestione del patrimonio comunale riconosce, confermandola, la classificazione del manufatto descrivendola, senza correggere la nostra dicitura, come Cappella situata lungo il Lungarno del Pignone. ![]() 22 Settembre 2005 Purtroppo i lavori continuano e siamo già alle prime demolizioni! Tra le persone presenti stamani abbiamo raccolto diverse testimonianze dirette ed alcuni ricordi d'infanzia. Tra tutti i presenti era presente lo stupore per la facilità con cui si andava distruggendo un pezzo della loro storia, della storia della città... Ricordiamoci che parliamo dei luoghi appartenuti alla piccola comunità fluviale dei navicellai, con le case portuali inframezzate da stradine che conducono al fiume... ampie volte che racchiudono bassi soffitti adattissimi a contenere delle piccole e leggere imbarcazioni... Da ora in poi in questa cornicina storica si vedrà il sottopasso della Tramvia... suggestivo! Parliamo della zona che vedeva i magazzini dei vigili del fuoco pieni di assi di legno che sarebbero servite in tempo di piena a chiudere gli accessi alle vie... ed ancora si vedono le pietre scavate per appoggiarvi le paratie.
Ma oltre abbiam trovato ricordi come i giochi d'infanzia sull'argine dove vi era il molo di un vecchio porto... I ricordi di giventù quando mano a mano con la ragazzina vicina di casa si faceva il giro del quartiere per poi soffermarsi nei pressi dell'argine... Oppure i ricordi della seconda Guerra Mondiale con i tedeschi a Firenze e i partigiani che scappavano lungo le fogne rintanandosi proprio nelle costruzioni presenti in zona dotate di pozzetti... Abbiamo conosciuto il signor Mario che insieme a tre amici partigiani, per scappare ad un gruppo di soldati tedeschi, ha passato la notte dentro quella che anche loro han sempre chiamato "la cappellina"... trovarono facile accesso attraverso il condotto che dall'arno risaliva alla casetta.. ![]() 27 Settembre 2005 Il nostro Direttore ha visitato oggi la prima sezione della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ringraziamo la disponibilità dei tecnici incontrati e rinnoviamo loro la nostra stima per il lavoro da essi svolto quotidianamente. Da questo incontro abbiamo potuto apprendere notizie fresche sui lavori in atto nella zona di nostro interesse. Nello specifico possiamo dire che senza ombra di dubbio era già prevista da tempo la "traslazione" di quella che continuiamo a chiamare "cappellina". Uno spostamento che però non troverebbe al momento un utile luogo per posizionare la struttura; e quindi si è in via di decisione per una ricostruzione in altro loco da destinarsi. Questo, ed altri "accorgimenti" intervenuti in quest'ultima settimana, han fatto sì che da parte della Sovrintendenza siano arrivate ulteriori richieste di studio, come una databilità certa ed una certa classificazione del manufatto. Sono attualmente in corso studi su documenti e prossimamente, forse, sulla cappellina stessa. Ancora si brancola nel buio circa la funzione propria di questa curiosa struttura, curiosa perché con fattezze di cappella, usata forse come deposito dai Vigili del Fuoco, ma con la presenza di una fognatura sottostante che come abbiam già detto è stata addirittura utile come nascondiglio in tempo di guerra. Non chiedevamo altro che questo, oramai da diversi giorni, uno studio ad hoc in grado di supportare tecnicamente il da farsi. Sarebbe stato un vero peccato operare senza la giusta consapevolezza tecnico-storica su un qualcosa che, per il solo fatto di trovarsi a Firenze da diversi anni, merita la dovuta attenzione. Attendiamo con curiosità l'esito di questi ulteriori studi e come al solito ci permettiamo di esprimere un parere personale. Di qualsiasi cosa si tratti, è evidente, visto il luogo in cui sorge, che la collocazione è parte integrante dell'essenza stessa del manufatto... in riva d'Arno, leggermente inclinata rispetto al corso del fiume, all'interno (ma ancora non siamo riusciti a vederla direttamente) vi sarebbe una botola collegata con la fognatura...
![]() Come richiestoci dagli uffici della Sovrintendenza, a titolo di collaborazione solidale con un'apertura della quale siamo grati e che ci consente di stimare ancor più tale istituzione, in data odierna abbiamo fornito un plico; la documentazione da noi reperita in merito alle vicende storiche, le tesimonianze e le cartografie inerenti la vita, la società e il progresso storico della zona del Pignone. Speriamo che tutto questo possa essere utile, contribuendo a valutare al meglio la situazione. ![]() 29 Settembre 2005 Oggi riceviamo la nuova risposta dell'Assessorato competente al quale con estrema gentilezza e cortesia chiedevamo di argomentare maggiormente le notizie in merito alla struttura; capire quali fossero i progetti dell'Amministrazione in merito al da farsi. Al termine della nuova missiva rinnovavamo la nostra riconoscenza per l'attenzione ricevuta, stimando la professionalità che sicuramente sarebbe scaturita nell'auspicato chiarimento... Questo il testo integrale...
Ci dispiace soprattutto dover ricevere una risposta che ci dice quanto già sapevamo (dei cantieri per la tranvia), tanto da indicarlo noi stessi nella nostra lettera; ci spiace saperlo a seguito di una premessa che ci invita a prendere atto dell'ipse dixit del rifiuto che non prevede altre spiegazioni, salvo permetterci poi di giudicare in base ad un nostro diritto. Ma se è nostro diritto giudicare, e non abbiam giudicato proprio nessuno, perché quella premessa? Ci dispiace altresì sapere che il Bene in oggetto viene definito "già nella disponibilità del soggetto attuatore dei lavori" sarebbe stato interessante e rassicurante sapere invece che qualcuno ci stesse studiando sopra... cosa che, fortunatamente e con estrema cortesia, abbiamo saputo appena ieri dalla Soprintendenza. ![]() 30 Settembre 2005 Alle ore 23 sul sito del Comune appare la risposta dell'Assessore alla Cultura alla nostra interrogazione inviata al Sindaco grazie al servizio SOSCONSIGLIERE con la collaborazione del Consigliere Jacopo Bianchi, ...
Allora a qualcosa siamo serviti... è un bel passo avanti da dove eravamo partiti. Sì, il Tabernacolo è il 42 e non il 12 ma sorvoliamo... Non si sa ancora di cosa si tratti ma il fatto che venga ufficializzato lo studio in corso mettendo sul piatto i dubbi da noi sollevati significa che il nostro lavoro è stato utile. Si parla di Certo quel comprovanti lo stato dei fatti, ci riempiono di orgoglio. Si arriva ad evidenziare come il lavoro previsto possa realizzarsi solo a fronte di una copertura finanziaria che dovrà essere valutata in modo tale da preservare il bene in oggetto da mani e mezzi non adatti all'attività richiesta. ![]() Non resta che qualche pietra su pietra... erano diversi oggi presenti all'evento e all'opera con fotocamere e videocamere. Tanti commenti, ricordi, battute relative all'utilità o meno del prossimo treno cittadino; opinioni sui progetti di realizzazione, sulla ridistribuzione del verde, sulle centraline elettriche per la Tranvia ecc.. Si tratta sempre e comunque di un pezzo di storia, seppur recente rispetto ad altre costruzioni della zona, tipo il Borgo dei Navicellai sul lato opposto della strada, ma è pur sempre quel micro panorama che nella sua staticità rassicurava passanti ed abitanti... non c'è più.
![]() 3 Ottobre 2005 Il Corriere di Firenze dedica un bell'articolo riassuntivo a questa nostra storia; si ripercorrono le tappe che hanno visto il nostro interessamento, le domande e la risposta dell'Asssessorato competente con l'intervento delle Belle Arti che provvederanno a studiare la situazione non considerata per tempo. Il tutto relativo alla Cappellina... per quanto concerne la presenza del Porto Fluviale e quindi dei lavori che tutt'ora proseguono sul posto, siamo in attesa di ulteriori delucidazioni. Attendiamo praticamente di conoscere gli esiti dei rilievi e degli studi che sicuramente saranno stati effettuati prima di dare il via all'attuazione del progetto. ![]()
![]() 4 Ottobre 2005 Il vice sindaco di Firenze risponde immediatamente all'ennesimo sollecito... a quanto pare serve proprio sollecitare ad intervalli regolari... Ci regala così una nutrita risposta che denota grande preparazione, peccato solo che i tempi siano talmente maturi che anche un qualsiasi attento lettore dei quotidiani locali ad oggi avrebbe saputo dire la sua con perizia. Il "so tutto io" forse viene meglio se proclamato per tempo ma non siamo qui per controbattere bensì per collaborare e pertanto garantiamo ogni beneficio alla cortese risposta del gentile vice sindaco.
Curioso il fatto che si dica "sono stati eseguiti rilievi e sondaggi" e poi "sotto la sorveglianza della Soprintendenza" la Cappellina verrà rimontata in area "individuata dalla stessa Soprintendenza"... tutto come fosse già fatto da tempo... ma l'Assessore alla Cultura pochi giorni fa non diceva che "il servizio Belle Arti Si tratta di una risposta integrativa o è il tentativo di calcare l'infallibilità dell'amministrazione che tutto prevede? Qui ci viene passata la palla al momento giusto per dimostrare il nostro interesse che è puramente culturale e non polemico; decidiamo di soprassedere... diciamo "meglio tardi che mai" l'importante è che ci si sia posti delle domande ed a queste domande si sia pensato di rispondere.
Adesso vedremo come andranno avanti i lavori; che sia stato deciso o sia ancora da decidere è certo che lo spostamento di un manufatto, che anche il vice sindaco definisce una antica Cappellina, sacrificandolo alla Tranvia... resta un'opera di una certa rilevanza. ![]() 5 Ottobre 2005
Dalle colonne del Corriere di Firenze che sta seguendo la vicenda, rivolgiamo una domandona... la solita dall'inizio di settembre: determinante per la vita della città, non possiamo pretendere che tutti siano legati affettivamente al ricordo del luogo, ma siamo grati a coloro invece che hanno capito immediatamente lo spirito di questa "semplice" inchiesta ed hanno seguito con interesse l'evolversi della stessa; arrivare a capire se l'interesse per Firenze sia tale da prevedere attentamente i lavori di un'importante trasformazione, capire se nell'amministrazione sia presente la voglia di collaborare con i cittadini rendendoli partecipi delle scelte prese dal Palazzo, se sia possibile in una città come Firenze partecipare della vita pubblica per quel che concerne ad esempio un argomento di interesse generale come la tutela della storia urbanistica se non addirittura socio-culturale della città. Non ci interessa sapere perché un Assessorato dica A ed il vice sindaco B; non ci tange l'interesse se sia nato prima l'uovo o la gallina, anche se non possiamo negare che l'interesse suscitato da questa vicenda stia indubbiamente nel capire se tutto sia stato svolto nel modo migliore, ovvero prevedendo passo passo ciò che si sarebbe dovuto fare: in fin dei conti abbiamo solo peccato di curiosità. Siamo ripetitivi?... Eh, ce ne scusiamo ma capita quando ad una semplice, innocua, ingenua e puerile domanda non si riesca a trovare una minima risposta determinata e concreta. ![]() 7 Ottobre 2005 Il nostro Direttore ha avuto modo di incontrare il Direttore dell'ufficio Belle Arti, il quale con estrema professionalità e cortesia ha reso note ulteriori informazioni in merito alla vicenda di cui ci stiamo occupando. "Si tratterà di spostare il vecchio Oratorio di San Carlo, con ogni probabilità un manufatto ottocentesco, usato inizialmente come luogo di preghiera per i contadini e poi trasformatosi durante gli anni...". Indubbiamente si tratta di un'opera importante che è ancora in fase di studio, "Presto verranno effettuati rilievi in grado di poter dare maggiori indicazioni sul da farsi; rilievi sui materiali e le misure che saranno determinanti per lavorare allo spostamento che consisterà nel sezionamento della struttura, nella numerazione dei singoli blocchi di pietre e nel successivo riposizionamento mantenendo inalterate le caratteristiche tecniche e strutturali del manufatto. Un lavoro che, se svolto con la dovuta perizia tecnica da persone esperte e con mezzi specifici richiederebbe un costo economico non indifferente... per ovviare ad una spesa troppo elevata (come ci ha detto nella sua risposta anche l'Assessore Siliani) si sta provvedendo ad accordarsi con la ditta che realizza la Tranvia, al fine di far eseguire alla stesssa i lavori richiesti" probabilmente rinunciando alla specializzazione della mano d'opera ma rientrando in spese più contenute. Il Direttore delle Belle Arti è stato concorde con noi nel ritenere lo spostamento una soluzione estrema, poiché la struttura perderà parte della propria identità nel trasloco; è nata per stare dove si trova, con la sua particolare inclinazione verso le case, ha sotto di sé una botola collegata alle funzionalità dell'acquedotto... Abbiamo potuto così chiarire che la Cappellina aveva il destino segnato dai progetti ma non aveva ancora un'adeguata carta d'identità, il che ha richiesto l'ulteriore studio della Soprintendenza su archivi e documenti, e neppure un preciso capitolato operativo, il che ha comportato l'interessamento delle Belle Arti; questo a causa di variazioni in corso d'opera e con ogni probabilità anche per le spese economiche che richiedono tutt'ora un accordo da prendersi con chi ufficialmente avrà in consegna il da farsi. Restiamo dispiaciuti della difficoltà incontrata per ottenere chiarimenti dai nostri amministratori, che hanno risposto alle interrogazioni rivolte con leggere incongruenze e senza produrre una documentazione in grado di dire cosa era stato previsto che si sarebbe fatto... abbiamo visto che molto è ancora in corso e questa potrebbe bastare come spiegazione dell'incompletezza delle risposte. Dispiaciuti anche, magari ingenuamente, che non si sian potute studiare soluzioni alternative in modo da lasciare la struttura dove si trova, integrandola per esempio nel nuovo disegno urbanistico provvedendo semplicemente ad un semplice restauro conservativo. Non possiamo infatti esimerci dal ribadire che se fosse stata effettuata una regolare manutenzione, su un bene che viene definito dal Comune di "indubbio valore", adesso si potrrebbe pensare con più facilità ad un'opera straordinaria come la traslazione di una Cappellina che fatica a reggersi sulle proprie pietre già nella situazione attuale. Ringraziamo l'Ataf, infine, per averci gentilmente fornito in data odierna questa sezione del progetto definitivo della Tranvia; è possibile visionare la sistemazione urbanistica al termine dei lavori. Come possiamo notare la Cappellina risulta spostata, questo per ampliare la sede stradale del Lungarno del Pignone che diventerà a due corsie in direzione Isolotto.
![]() 11 Ottobre 2005 Come Staff del servzio SoSConsigliere.it, abbiamo approntato assieme al consigliere comunale Jacopo Bianchi una Iterpellanza urgente che possa valere a sottolineare tutte le perplessità sollevate, non solo da noi ma anche dagli esperti da noi intervistati in merito. Tentiamo in ultima analisi di portare all'evidenza dell'Amministrazione tutti quei particolari che sembrano essersi smarriti nei passaggi tra le varie competenze, credendo di fare cosa utile ed auspicando che la decisione in merito possa non dare ragione non a noi ma alla logica dei fatti.
credevamo di poter contare su più agili scambi di opinioni ed informazioni con gli uffici preposti, dato il tema, dato il progetto recante la data dell'anno scorso oramai, data tutta una serie di fattori, non ultimo quello della città in cui ci troviamo... Firenze... per antonomasia patria di arte e cultura. Così non è stato ma siamo comunque grati a quanti ci hanno allungato il percorso perché abbiamo avuto modo di fare interessanti conoscenze e di interloquire con stimati professionisti che non frequentano la politica ragionando loro solo con l'amore per l'arte, per il bello e per la storia. ![]() 13 Ottobre 2005 Ringraziamo i ragazzi di TVR Teleitalia che si sono interessati all'argomento e con i quali siamo entrati per la prima volta all'interno della, oramai famosa, Cappellina del Pignone. ![]() Le telecamere hanno potuto così riprendere quanto noi, pur senza esserci mai entrati prima (questo ci accomuna al 99% dei fiorentini) sotenevamo da tempo e cioè l'importanza del manufatto nella sua interezza; non si può spostare una struttura simile al di fuori di quello che è l'argine dell'Arno pensando solo a tutelare dal pavimento al tetto... la botola c'è ed è profonda quasi due metri, senza contare poi l'uscita in Arno che attraverso scaloni non più visibili scendeva di altri 2 metri fino al greto del fiume. Pietre, argani e paratie in ferro che non sono da dimenticare. Della funzione del culto non rimane nulla se non la forma, le sei facciate con fattezza absidale, e le caratteristiche tipiche dell'epoca come il pavimento ed un soffitto retto da un sistema di travi molto suggestivo. Speriamo con questo intervento di aver sollecitato ulteriormente la sensibilità dell'Amministrazione. Ci sono città splendide in Toscana dove gli amministratori non si "imbarazzano" a mantenere e tutelare beni "minori", quante volte ci sarà capitato di attraversare delle mura o di visitare edifici, palazzine, industrie, sì perfino industrie di inizio secolo, a Prato per esempio ve ne sono diverse del tessile... con ambienti semplici, spartani... eppure conservati e resi pubblici... Perché? Forse perché hanno meno da mostrare ed allora non buttano via nulla? Ma non diciamo sciocchezze... semplicemente la parola Cultura non vuol dire solo sapere e conoscere l'arte più eccelsa tralasciando il meno appariscente... cultura è anche il nonno del 2000 che spiega al nipote come si effettuava la vendemmia... CULTURA significa... ma prendiamo un vocabolario a caso... CULTURA = Complesso di cognizioni, tradizioni scientifiche, storiche, filosofiche, artistiche, letterarie, procedimenti tecnici, tipi di comportamento trasmessi ed usati da un dato gruppo sociale, da un popolo, dall'intera umanità. Ed è poco, potremmo usare citazioni celebri, ma fermiamoci qui proprio per la semplicità estrema della reperibilità di questa definizione. ![]() 19 Ottobre 2005 Sollecitare, sollecitare, sollecitare...
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Grazie agli articoli presenti oggi su diversi quotidiani fiorentini quali "Corriere di Firenze", "La Nazione" e "La Repubblica"... ed all'interessamento del caro amico "G" di Radio Blu che ringraziamo per la gentile consulenza storica e la ricerca effettuata sulla zona, altri cittadini si sono rivolti a LaportAccanto per conoscere l'intera vicenda e sapere quale sia in definitiva l'idea dell'Amministrazione... ed allora abbiamo fatto bene a sensibilizzare ulteriormente lo sbroglio di questa storica matassa. Ci auguriamo di conoscere presto le risposte alle nostre domande. Intanto l'Assessore alla Cultura ci fa sapere attraverso le colonne di Repubblica che: "Faremo di tutto per preservarla, anche se Ma di chi era? Non era forse allora come adesso di proprietà del Comune? E quindi a chi è attribuibile l'incuria di tutti questi anni?... ... ![]() 27 Ottobre 2005
- Sono stati preventivati 86 mila euro quando si prevedeva semplicemente di sollevare la struttura e spostarla... Anche per questo domandavamo come mai non se ne sia mai curata minimamente la manutenzione... la risposta si è persa forse. ![]() ![]() Perché si è deciso più di un anno fa, in una città come Firenze, su un progetto esecutivo di un'opera importante come la tramvia di spostare una cappellina senza conoscerne le caratteristiche tecniche o storiche, senza sapere neppure chi fosse il proprietario... Perché si è pensato inizialmente di spostare la struttura senza sapere probabilmente di un vano sottostante che sbucava in Arno e che non avrebbe modo di esistere se la struttura venisse spostata altrove... Perché non si è deciso di spostare la cappellina in funzione delle proprie caratteristiche e quindi prevedendo di posizionarla integralmente, vano sottosuolo e vano in superficie, nuovamente sull'argine ma bensì nel bel mezzo di uno spiazzo di catrame... Perché tutte le giustificazioni addotte dal Comune, tra le quali il cattivo stato di manutenzione E' proprio impossibile riuscire in entrambe le finalità? Inimmaginabile cosa possa fare il Buon Senso a volte...
![]() 30 gennaio 2006 iniziano i lavori di spostamento che si concluderanno nel giro di due settimane.
![]() Abbiamo appreso dei lavori dalla stampa e dalla presenza dei ponteggi, nulla abbiamo più saputo dalla Soprintendenza né dalle Belle Arti che ci stavano studiando sopra, nulla abbiamo più saputo dal Vice Sindaco né dall'Assessore alla Cultura né dall'Assessore al Patrimonio non abitativo né dal presidente del Consiglio comunale che ci aveva promesso un personale interessamento. Non sappiamo cosa accadrà, non sappiamo cosa né come verrà spostato. In questi giorni abbiamo sollecitato nuovamente e posto ulteriori interrogativi ricordando di esserci occupati dell'argomento da diverso tempo oramai. Temiamo però, visti i tempi, di doverci affidare a quel che è stato deciso e sperare che sia una soluzione logica, utile ed in armonia con lo spirito di mantenere il ricordo e perseguire la tutela del patrimonio cittadino. ![]() Fine Marzo 2006
L'hanno coperta ulteriormente, hanno sterminato la flora retrostante... La Cappellina è ancora al suo posto e non è stata preparata ancora la sede che la accoglierà... Cosa intenderanno fare? Non abbiamo avuto più notizie neppure dalla Soprintendenza, nonostante ulteriori sollecitazioni. ![]() Aprile 2006 E cosa si dice della zona da noi tanto studiata? Tenetevi forte... Si dice che in corrispondenza di Piazza Paolo Uccello vi era un Porto Fluviale, si dice che questo Porto era al termine del Borgo dei Navicellai, si dice che nelle rimesse delle costruzioni si stipavano le barche ma vi erano veri e propri arsenali dove dimoravano le imbarcazioni del Granducato. Vengono pubblicate foto che riconoscono ed accertano l'esistenza del Porto Fluviale; quelle stesse immagini di dipinti che solo pochi mesi fa Palazzo Vecchio ci faceva sapere essere delle "mere raffigurazioni astratte ed idealizzate"
FINE MAGGIO ![]()
Questa è l'attuale situazione della Cappellina... Come? Non riuscite a vederla? Eppure è proprio davanti a voi! Un po' a pezzi se vogliamo. Ora, a noi non sembra propriamente disposta in modo da doverla ricostruire ma sappiamo che le pietre esterne sono state meticolosamente numerate e quindi ci aspettiamo di rivederla presto in piedi... ovvio che auspichiamo sia rimessa in auge con le sue pietre e non con mattoni forati ricoperti di pietra antica, salvaguardando così solo un discorso di facciata (o forse dovremmo dire di FACCIA). Da notare come risulti immiserita ora la presenza del passaggio interrato, si vede l'apertura del cunicolo del quale non sappiamo ancora cosa avverrà, probabilmente verrà ricoperto di cemento e sepolto definitivamente... per noi una discreta perdita delle peculiarità della struttura. Una struttura che come sappiamo ha avuto il meritato riconoscimento da parte dell'autorità cittadina, di bene ad importanza storica e sociale, ma questo non è servito, vergognosamente, ad impedire la sua fine annunciata. Ad onor del vero dobbiamo ricordare, ed esser un pochino fieri di questo, che la numerazione delle pietre e la promessa di una ricostruzione sono nate dal nostro interessamento, abbiamo rotto un po' i cosiddetti... ma ne andiamo orgogliosi ed anzi avremmo voluto fare di più cercando di mantenere inalterata la struttura e l'intera area... purtroppo non siamo stati abbastanza, ma quei pochi che ci hanno aiutato nell'impresa di sensibilizzazione hanno contribuito a questo minimo atto di salvaguardia, su tutti ricordiamo l'amico "G" di Radio Blu.
A T T E N Z I O N E LA NAZIONE in prima pagina si occupa dei ritrovamenti sotto al nuovo Ponte Tramviario !!! Una moneta usata per scambi commerciali e le paratie portuali. Una SORPRESA per il Comune l'esistenza di un Porto in riva d'Arno presso piazza Paolo Uccello. IL Comune di Firenze è preoccupatissimo e negli ultimi mesi si sono svolti controlli segreti per approfondire i ritrovamenti. Questo quanto scrive il giornalista che si è occupato dell'articolo. Oggi sul giornale locale per eccellenza si racconta di un vecchio Porto Fluviale alla periferia di Firenze, un Porto Leopoldino, del Granduca insomma... IL NOSTRO PORTO. Quello che con forza abbiamo cercato di preservare con articoli ed articoli, interviste ed interviste, rompimentio di COGLIONI a destra e a manca... manco a dirlo... sinistra. Oggi, all'improvviso esce questo scoop in prima pagina... e noi, il nostro presidente, birichino, si permette di far notare che sarebbe stato cortese far presente che l'Amministrazione avrebbe avuto tutto il tempo ed il modo di prevedere e prevenire questo stallo dei lavori e questo ennesimo imbarazzo... semplicemente prendendo in considerazione quel che LaportAccanto già aveva detto Nei mesi scorsi, e lo vedete da questa cronistoria, il nostro Comitato si è occupato più volte della vicenda; in tante occasioni, fino allo sfinimento dei giornalisti fiorentini da noi contattati sull'argomento... giornalisti tra i quali annoveriamo dei veri e propri miti che ci hanno dato una mano importante e determinante per fare emergere le nostre opinioni ed i nostri documenti storici.
Purtroppo la passione e l'impegno profuso, a volte invano, in certe piccole battaglie giocano brutti scherzi ed a qualcuno è sembrato che l'intento di questo Comitato fosse di esser citati a prescindere dai fatti stessi. Non è così, e chi ci segue lo sa. Sappiamo lavorare nell'ombra e spesso e (volentieri non proprio) abbiamo anche incassato delusioni pesanti. Certo dispiace vedere che il lavoro speso non lascia traccia... il gioco del "l'avevamo detto" è la vittoria di Pirro mista alla speranza di cambiare le cose... ma cero nessuno intende offendere chi svolge il proprio mestiere o additare chicchessia per avanzare delle richieste che sarebbero ingiustificate. Dispiace... punto. Ringraziamo il caro amico "G" di Radio Blu che con noi si è occupato di reperire foto ed informazioni sul sito interessato dai lavori, sul porto Fluviale del Pignone, sulla Cappellina in riva d'Arno che è stata smantellata per fare posto al cantiere... Lo ringraziamo poiché nel suo intervento in radio, Radio Blu, del 20 luglio 2006 è riuscito a rendere con molto spirito critico, bravura ed intelligenza quanto accaduto... Ci è stato detto che avremmo dovuto accontentarci del fatto che la notizia sia venuta fuori e che in un certo senso abbiamo ottenuto una certa ragione... Siamo contenti, ovvio! Ringraziamo chi ha fatto il modo che la notizia ancora una volta sia balzata all'occhio del lettore cittadino. Permetteteci però anche di essere umani, di provare passione per quel che facciamo e soprattutto permetteteci di sbagliare se sbagliare vuol dire sentire come propria una battaglia che ci ha visti dire cose, tante cose, restando inascoltati dall'Amministrazione Comunale, anzi, diciamolo pure poiché è vero... derisi nel pieno di sedute pubbliche... non è bello.... Sappiate che non è assolutamente bello. Un cittadino qualunque, cittadini qualunque quali noi siamo che spendono gratuitamente il proprio tempo per svolgere ricerche, fare foto, contattare professionisti... insomma... è vero che non è da tutti e che nessuno ci ha chiesto di farlo ma è sbagliato amare così tanto la propria città da sentirla nostra, parte di noi?
Ci scusiamo sinceramente se qualcuno si è sentito offeso per il nostro intervento passionale mirato a far evidenziare con forza che ancora una volta i cittadini avevano visto meglio degli esperti dell'Amministrazione, che ancora una volta il significato di Partecipazione è stato calpestato perché gli appelli dei cittadini non hanno trovato ascolto... Il perché si costituisce un Comitato è presto detto, perché il cittadino da solo si sente... solo. Il messaggio che vogliono inviare i vari Comitati è che insieme si possono raggiungere soluzioni intelligenti, che insieme si possono vedere cose che con i paraocchi del conflitto di interessi si rischia di non vedere. Il messaggio è che il cittadino può aiutare la propria città lavorando da cittadino, offrendo il proprio tempo e le proprie capacità in solidarietà all'intera comunità... certo nel messaggio è sottinteso il grido "Ascoltateci, vogliamo PARTECIPARE". Siam fiorentini, ci piace Firenze... la vorremmo migliore di com'è... perdonateci.
--------------------------------------------------------------------------- ![]() Un grazie particolare ai cittadini che hanno contribuito a questo studio con testimonianze e materiale in loro possesso, alla Biblioteca Centrale di Firenze, alla Parrocchia di Santa Maria al Pignone, alla CGIL editrice di testi sul Pignone ed alle librerie fiorentine in possesso di materiale sull'argomento. Ringraziamo per le illustrazioni tecniche, ad inizio articolo, il sito www.mondotram.it |