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![]() Cosa intendiamo fare su questa pagina? Racchiudere tutte le idee che quotidianamente si affacciano con l'intento di migliorare qualcosa o di preservare ciò che già si presenta perfetto ed intoccabile: Molti lamentano la scomparsa della cinta muraria, distrutta dal buon architetto Poggi per fare posto ai viali circondariali... in effetti una città con l'importanza di Firenze necessitava di un simile intervento e la presenza delle mura avrebbe complicato molto le cose. Guardando a città come Lucca, Siena o Grosseto che ancora presentano delle splendide mura viene da piangere a pensare quel che hanno tolto a Firenze... ma son realtà diverse con mobilità e presenze diverse. - Una Tranvia che passasse in piena piazza del Duomo farebbe venire voglia di andare a piedi per tutta la vita. - Si dovrebbe arrivare in città soffermando il proprio mezzo in periferia e poi usufruire di mezzi GRATUITI per raggiungere il centro. - Certi interventi voluti con fini di miglioramento dell'ambiente e del territorio risultan essere abbastanza ridicoli senza programmazione... prendiamo per esempio i parcheggi; è inutile disincentivare l'uso dell'auto con i blocchi, pubblicizzare la pedonalità, sensibilizzare all'accortezza... quando poi si realizzano parcheggi a ridosso del centro storico... E' ovvio che chi arriva fino lì chieda poi di poter fare altri due metri senza dover sottostare al pagamento della sosta per pochi passi e per pochi minuti non frazionabili! - Le piste ciclabili, se ad onor del vero fossero utilizzate di più magari avrebbero anche più considerazione, sono da tutelare o non va trovata in essa la perenne scorciatoia o il solito luogo libero per poter fare operazioni di ogni tipo... = C'è un trasloco? Si concedono le vie rosse della pista ciclabile = Dei lavori urgenti? Si cantiera all'interno della pista = Una via di passaggio rapida perché c'è manutenzione? Si pedonalizza la via ciclabile = Avanzano le transenne ed il camion non può passare a ritirarle... ? Si accatastano lungo la pista ciclabile! Se però passassero 100 ciclisti e si trovassero tutti insieme in difficoiltà per passare forse qualcuno se ne accorgerebbe e presterebbe maggiore attenzione! - La città ideale non ha motorini... è il mezzo più veloce e più duttile ma va saputo usare con intelligenza, intanto se fosse elettrico sarebbe un passo avanti. La necessità di zigzagare spesso e volentieri si scontra con la disciplina e con il buonsenso, perché se svoltando un angolo si ha l'attenzione di prestare occhio a chi proviene dalla via principale non si può badare a chi cerca di sbucare e superare sull'altro lato, con il risultato che chi si fa male è spesso il motociclista frettoloso. - Vogliamo parlare dell'auto?... Ecco, meglio lasciar perdere... Spesso gli automobilisti pretendono più di quanto è concesso dal comune senso civico, altrettanto spesso e la mancanza dell'altrui senso civico che scatena la ribellione al codice, la quadrupla fila insomma è il risultato di tre file di frustrati in crisi di rigetto di intelligenza che se non serve a nessuno perché portarsela dietro allora? - Le aree pedonali si devono integrare con le necessità, dovrebbero avere collegamenti mediante linee veloci e a bassa capienza, sì da poter viaggiare in modo fluido per le vie strette di un centro storico. - Maggiori mezzi a noleggio sarebbero utilissimi... nei paesi di mare si trovano sovente quelle carrozzelle a quattro ruote guidate a pedali... in città non sarebbero assurde se non ci fossero di mezzo auto, furgoni, autobus da 90 posti... Certo nasce il problema del rifornimento ai commercianti... basterebbe regolarsi con gli orari dice qualcuno, e chissà che non basti davvero controllare l'orario di certe esigenze. - Il verde manca ma non ci si può inventare dove non attecchisce, occorre creare spazi nuovi o in nuovi spazi prevedere con anticipo metodi e misure che possano favorire il sopraggiungere del verde pubblico. - Tabernacoli e Santini posti agli angoli delle strade e sulle cantonate patiscono l'incuria e l'ignoranza del tempo e degli uomini... così dei passanti silenziosi. Ci sono vetrate che sono ricoperte di grasso nero come la pece eppure nessuno prende una scaletta per aprire gli sportelletti e dare una lavata, chissà quante persone senza lavoro e bisognosi sarebbero disposti a darsi da fare per essere utili a se stessi ed alla storia! - Prima di svolgere attività anche minime di riqualificazione e di resistemazione occorrerebbe sentire il parere di esperti e non affidarsi a consulenti occasionali spesso ferrati in ben altre materie e costretti a far quadrare conti e bilanci, se il risultato è un danno inestimabile meglio l'abbandono a tempi migliori che la perdita immediata del bene in esame. Strade rattoppate malamente, arredi urbani eliminati e non programmaticamente sostituiti... - Mancano gli spazi vitali; nelle città mancano sempre più gli spazi vitali e questo costringe i giovani ma anche i meno giovani a crearsi luoghi alternativi di svago. Luoghi che creatisi per contrapporsi alla piattezza degli ambienti inospitali diventano luoghi in cui fare emergere il peggio di sé. La rivendicazione di una propria libertà, sentita a livello mentale ma non percepita nel perimetro vitale, porta alla follia di voler combattere il sistema allargandone i confini e sconfinando nella voiolenza civica e sociale.
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