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Agosto 2006 ![]() Non staremo qui a svolgere una indagine giornalistica o appassionata... è indubbio che atti simili vadano deprecati a prescindere da qualsiasi incipit articolistico. Siamo vicini ai cari amici antiquari del mercato delle Pulci di Firenze che sono stati colpiti direttamente o indirettamente da questo "incidente". Siamo qui purtroppo a dover ancora una volta evidenziare l'opinabile operato dell'Amministrazione cittadina, e c'è chi ne avrebbe piene... ma sulla consistenza dei pesi sorvoliamo... Fatto; in una notte d'estate un incendio si è sviluppato all'interno di un corridoio del mercatino di piazza de' Ciompi, un corridoio di allestimento merce che comprende diversi stand, uno in particolare ha subito i maggiori danni. Fatto; grazie all'avvertimento di un residente e di due giovani passanti si è evitato il peggio ovvero che il fuoco interessasse l'intera struttura. Fatto; la struttura non è assolutamente in materiale ignifugo, non se ne conoscono i criteri di sicurezza ma, per voce degli standisti, gli stessi non hanno ricevuto informazioni a riguardo di rischi dovuti ad incendi dolosi o meno. Fatto; la copertura degli stand è realizzata in pannelli di ETERNIT che a contatto del forte calore si lacerano arrivando a spaccarsi con perdita evidente di materiale filamentoso considerato altamente tossico dalla normativa vigente fin dal 1992 in Italia (filamenti di amianto compattati con malta cementizia) e i corridoi coperti con tettoie in resina di vetro che soggetta al calore si deforma fino a presentarsi come una sorta di laniccio vetroso. Fatto; i residenti e i commercianti di zona si sono preoccupati per le condizioni di salubrità dell'aria.
Un particolare ingrandito delle crepe prodotte dal calore Ci chiediamo come un ambiente simile possa essere adatto all'allestimento di un mercato di libri vecchi, arredi in legno e materiali di antiquariato quali cartoline, dischi in vinile, porcellane e cristalli... roba da mettersi le mani nei capelli e pregare. Ad "incidente" avvenuto il Comune di Firenze ha lasciato solo sapere che poco si sapeva a Palazzo Vecchio della copertura in amianto... (poco??! Lo ha realizzato lo stesso Comune il mercato per raggruppare gli antiquari...) Ovviamente come spesso accade occorre il danno, il fattaccio per far aprire gli occhi che pur se già aperti preferivano guardare altrove... E ora che si fa? A pochi giorni dall'incendio si svolge il mercato di fine mese che vede partecipare alla fiera espositori di tutta la Toscana... il Comune non ha assolutamente provveduto al ripristino dei luoghi, non è stata approntata una nuova copertura neppure temporanea né sono stati asportati i resti di materiale pendente sui passanti come le travette in ferro fortemente danneggiate, i cavi elettrici bruciati o i lampioncini in ferro con evidenti danni strutturali ai ganci di sostegno... ![]() Non ci sono parole per esprimere lo sdegno dei commercianti e di quanti si sono recati in questi giorni sul posto constatando l'assenza ed il silenzio del Comune che ha provveduto solo a restituire al mittente gli allarmismi senza dare però un segno vero di solidarietà e partecipazione attiva nel lesto recupero di un bene pubblico che a fine estate costituisce uno degli elementi chiave dell'offerta cittadina per il turismo. Ma... cosa chiediamo alla fine?... CHE AL DANNO NON SI VADA A SOMMARE SEMPRE LA BEFFA ! Cosa difficile ? Di alto spessore morale ?... Dal Comune di Firenze si può pretendere di più... si DEVE pretendere di più! Deve essere (purtroppo) l'occasione, come si suol dire, per tirare fuori gli attributi e sistemare un luogo per troppo tempo lasciato nel dimenticatoio, un ghetto che poteva vivere a modo suo... NO, è un bene prezioso della città, un patrimonio da preservare, caro Sindaco... si dia da fare !!! ![]() Come volevasi dimostrare; 27 agosto 2006, giornata del mercatone dell'Antiquariato dei Ciompi... espositori da tutta la Toscana e visitatori fiorentini, toscani e stranieri. BELLA FIGURA!
Una forte pioggia ha caratterizzato l'alba di questo giorno creando un ulteriore danno ai materiali esposti all'esterno degli Stand... ma abbiamo già detto, una semplice copertura provvisoria sarebbe stata troppo intelligente ed inarrivabile per il modesto potenziale dell'Amministrazione cittadina... Notare come sotto le pensiline colpite dall'incendio si soffermino ovviamente i visitatori, tra i tanti possiamo osservare anche il passaggio di una carrozzina... Triste il commento della veterana dei Ciompi; "Il Comune non ci ha fatto sapere più nulla, chissà che non se ne voglia lavare le mani ora, e pensare che dalle documentazioni storiche risulta ben evidente la volontà del Comune di sistemarci qui, sotto queste travature in ferro fatte arrivare dall'allora Prefetto direttamente da una ditta di Rovezzano" |