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![]() Aerea post alluvionale di Beccaria - Ghiberti
Il Laboratorio è stato gestito da FirenzeInsieme quale organo del Comune e dalla Fondazione Michelucci (Michelucci, architetto fiorentino del 1900 autore tra l'altro del disegno della Stazione di Santa Maria Novella) i cui architetti sono stati garanti e mediatori tra le parti interessate. Non ci siamo fatti scappare l'occasione ed il nostro Direttore si è tuffato nell'impresa armato di tanta passione e di tanta voglia di vedere i cittadini riuniti per il bene comune. Il lavoro di Antonio non si è limitato semplicemente nell'assistere ai singoli incontri promossi dalla Fondazione, come al solito animato da grande iniziativa e da non meno intraprendente curiosità ha voluto curare tutti i possibili aspetti sociali e materiali dell'iniziativa. Nell'arco di due mesi si è interessato di incontrare cittadini, commercianti, associazioni laiche ed istituzioni religiose al fine di apprendere il maggior numero di informazioni ed indicazioni volte a costruire un quadro dettagliato della situazione rionale e delle necessità condivise dagli abitanti o frequentanti della zona interessata dallo specifico progetto. Il Laboratorio è iniziato per discutere e determinare le linee guida per la progettazione di una nuova piazza di Firenze; dove vi era una costruzione attorno a spazi mal sfruttati e denigrati è stato realizzato un parcheggio sotterraneo (non senza problemi di realizzazione e critiche non poco velate), la superficie del parcheggio per poter trovare una sistemazione architettonica necessitava di un concorso pubblico internazionale e gli elementi qualitativi e quantitativi del bando sono stati demandati ad un parere univoco della cittadinanza. Cittadini, commercianti e parti sociali si sono dimostrati immediatamente interessate, visto anche che da tempo auspicavano di poter esprimere opinioni su ciò che storicamente e democraticamente risulta essere la "res publica". La prima richiesta è stata quella di poter estendere la rivisitazione e riqualificazione amministrativa e sociale non solo alla singola innovazione strutturale ma a tutta la zona interessata; ricca di problematiche oramai datate e di risposte molto tardive se non assenti. Cittadini, commercianti e parti sociali hanno avuto modo di segnalare liberamente i propri disagi che spesso sono venuti a coincidere tra loro, così come coincidenti sono risultate essere le possibili soluzioni o i consigli attuativi. L'importante del Documento redatto risulta infatti essere la sua eterogeneità; la prima volta che problematiche e soluzioni vengono presentate non solo in un unico contesto ma anche organicamente espresse da parti diverse. Un utile strumento per qualsiasi Amministrazione democratica! [ Qualcuno ha detto che nel concetto stesso di Comune è superfluo parlare di Asssessorato alla partecipazione democratica... in tutte le cose occorre però guardare al risultato] Nella sua relazione il nostro Direttore non ha potuto esprimere puntualmente e dettagliatamente i singoli disagi, ma questo è avvenuto anche in affidamento alla presenza degli stessi, nero su bianco, all'interno del materiale distribuito ai partecipanti. Documento Piazza Ghiberti e Sant'Ambrogio
L'intervento è stato indirizzato piuttosto verso la messa in evidenza del lavoro comune svolto tra persone diverse in orari e gruppi di lavoro diversi. Un lavoro, un'opera importantissima svolta volontariamente e gratuitamente dagli interessati non per spirito di riconoscenza o di compiacenza verso l'Amministrazione quanto piuttosto per un certo innato desiderio di esprimere le proprie necessità ritenendo lo strumento del pacifico confronto molto più utile e se non altro più visibile e diretto del mero intervento personale a seguito di fax o lettere indirizzate ai complessi e difficilmente raggiungibili uffici competenti. Non è interesse di nessuno propagandare carenze amministrative ma stando ai semplici fatti, il documento presenta tra gli allegati diverse richieste datate anche 2001 in cui i cittadini riuniti in un consiglio di quartiere aperto ponevano diverse problematiche e tali problematiche sono state riversate in verbali redatti come atti pubblici dall'amministrazione circoscrizionale ed indirizzati all'amministrazione centrale. La presenza di questi atti di denuncia e di richiesta contestualmente alle stesse denunce di disagio registrate nel 2005 lasciano ad intendere una seria difficoltà nel riuscire a sistemare talune situazioni che si sono protratte ed evolute nel tempo. Quanto ha voluto sottolineare Antonio, poi sostenuto dagli interventi successivi di cittadini ed amministratori, è stato l'ottimo lavoro svolto dalla cittadinanza con passione e capacità di relazionarsi davanti a problematiche serie e non sempre impersonali (al che mantenere distacco e cognizione di causa sarebbe potuto risultare non sempre realizzabile). Cittadini, commercianti e parti sociali sono riusciti a creare nel dialogo, spiragli di univoca indicazione e reclamazione di diritti e domande alle necessità impellenti del tessuto sociale... lavoro, casa, vivibilità, ambiente ecc... Quanto è stato sottolineato, e condiviso soprattutto, da tutti i presenti è l'auspicio che in questa occasione, davanti ad una documentazione organica e completa che non ha fini di mera polemica o di strumentalizzazione, davanti ad un coro di voci che all'unisono reclamano risposte e propongono soluzioni, davanti ad una simile presenza di impegno e di sforzo collettivo possa esserci una reazione positiva dell'Amministrazione... ci si aspetta che da un'opera tanto accurata possano nascere: - un'attenta lettura delle segnalazioni fatte e di tutto quello che scientemente può esservi collegato - una specifica opera di risanamento urbano mirata a restituire ai fiorentini la stessa fiducia che questi hanno riposto nell'invito dell'Amministrazione.
Da un articolo de "Il Corriere di Firenze" Nell'occasione il nostro Direttore ha collaborato con Biblioteche cittadine ed esperti di storia dell'Arte al fine di redigere una breve, ma quanto possibile completa, biografia di Lorenzo Ghiberti, grande personaggio fiorentino al quale è già dedicata la vecchia parte di piazza e sarà ancor più dedicata la nuova piazza. Biografia del Ghiberti Insieme all'architetto Massimo Colombo della Fondazione Michelucci è stato invitato a presentare il lavoro svolto dal Laboratorio Ghiberti per la realizzazione della nuova piazza cittadina nel rione di Sant'Ambrogio, unitamente allo studio delle iniziative da attuare per poter riqualificare socialmente e strutturalmente l'intera zona. Un lavoro importante che riserva ancora momenti partecipativi e che dovrebbe vivere di soli momenti partecipativi volti a migliorare l'esistenzialità di cittadini, residenti, commercianti, studenti... passanti occasionali. Una novità, quella della Partecipazione pubblica, che indubbiamente necessita di un rodaggio ma che potrebbe riservare interessanti spunti costruttivi. Attualmente l'ampio spazio interessato dal Mercato di Sant'Ambrogio occupa piazza Ghiberti, così come riporta la targa... mentre lo spazio del parcheggio e della nuova piazza si trova nel Largo Annigoni. ![]() In realtà si è sempre parlato di Piazza Ghiberti, del Laboratorio Ghiberti, del parcheggio Ghiberti... volevamo appunto capire questo e per provocazione (che non è stata colta praticamente da nessuno) abbiamo presentato una biografia del Ghiberti, questo grande artista fiorentino, attendendo che qualcuno dell'Amministrazione o dei tecnici ci facesse notare l'errore. In questi giorni i giornali hanno scritto del parcheggio Annigoni, e della nuova piazza Ghiberti-Annigoni... Non era indispensabile che finissero i lavori per rendersi conto dell'immane svista toponomastica!! All'interno della trasmissione si è discusso del Documento del Laboratorio Partecipato su Sant'Ambrogio; si è parlato del suo significato cittadino ed istituzionale, se ne sono evidenziati i punti essenziali e si è parlato delle recenti divergenze a riguardo dello spostamento di una Porta Telematica che di fatto taglierebbe fuori il mercato dal passaggio veicolare diretto, per deviare questo interamente all'interno dei nuovi parcheggi pubblici a pagamento. Una scelta che l'Amministrazione difende e che invece cittadini e commercianti rifiutano... si tratterà di non perdere la capacità acquisita in campo mediativo, di non fare ricorso ai preconcetti, messi da parte durante lo svolgersi del Laboratorio partecipato, e di una matura presa di posizione da parte dell'Amministrazione che deve sapersi confrontare con i cittadini. Il primo vero ostacolo crea già problemi ed imbarazzi... ma si tratta realmente di un ostacolo? Crediamo piuttosto che debba organizzarsi un incontro pubblico nel pieno spirito dellla pubblica partecipazione in modo da confrontarsi pubblicamente e chiaramente sui punti che via, via potrebbero essere effetto di discussione. Se stiamo infatti a quanto previsto dal Documento, ripetiamolo, redatto dai cittadini e dai commercianti che vivono la realtà rionale, i cambiamenti e le variazioni da attuare sul territorio interessaton sono diversi ed è ovvio che debba esserci una programmazione ed una attuazione altrettanto partecipativa dei meri proponimenti. Non riuscivamo a capire come mai di tutti gli interventi che potevano essere attuati dopo la presentazione di un Documento collettivo che evidenzia i "mali" del Rione si fosse giunti ad una simile scelta; chiudere il transito veicolare davanti al mercato per favorire l'uso dei nuovi parcheggi... Tanta chiarezza ci ha spinto a chiedere maggior considerazione per i commercianti ed attenzione al passaggio veicolare, determinante per una struttura commerciale sui generis come Sant'Ambrogio. ![]() Martedì 7 aprile si è tenuto un incontro in Palazzo Vecchio, nella sala dedicata a Lorenzo De' Medici, al quale han preso parte: il Vicesindaco Giuseppe Matulli, gli Asssessori Biagi, Bevilacqua, Gori, Siliani, Nencini e la presidenza del Quartiere 1. Sono stati chiamati, tramite invito personale, a partecipare le associazioni di categoria ed i partecipanti al Laboratorio. Non sono stati invitati, (Dimenticanza? Disservizio?) i commercianti del Mercato delle Pulci; abbiamo provveduto ad invitarli noi de Laportaccanto per due buoni motivi: 1) Presto faranno parte integrante della nuova piazza e dunque rientreranno pienamente nelle decisioni da prendere sulla stessa. 2) Quel che lamentano ed il motivo per cui si spostano è proprio l'attuale regime di Ztl che taglia fuori piazza dei Ciompi dal traffico veicolare... ovvio che se la situazione dovesse restare inalterata anche spostandosi cadrebbe il motivo di cambiare sede. Il vicesindaco ha tenuto subito a precisare che: "C'è stato un fraintendimento da parte dei cittadini e della stampa;" - ha detto Giuseppe Matulli - "La delibera dell'8 marzo non prevede lo spostamento della Porta Telematica (cosa che avrebbe onestamente e logicamente richiesto una tale delibera attuativa, aggiungiamo noi) ma solo un mero cartello che indicherà l'orario della limitazione veicolare per la nuova Ztl che partirà dal viale Giovine Italia ed interesserà via dell'Agnolo, via della Mattonaia fino al rientro sui viali da piazza d'Azeglio". Ricordiamo che attualmente la Ztl dura dalle 7 e 30 alle 19 e 30, in futuro il cartello indicherà, in deroga, che il traffico sarà comunque consentito durante l'orario del mercato... quindi dalle 7 alle 14 potranno circolare liberamente clienti e fornitori. I commercianti con negozio su strada alla notizia hanno espresso una smorfia di disapprovazione... loro non fanno orario di mercato e l'idea di vedersi il pomeriggio chiusi al traffico non li ha soddisfatti assolutamente. Il vicesindaco ha lasciato aperto lo spiraglio per una ulteriore deroga anche per loro che chiudono alle 19 e 30... "se ne potrà parlare". Senza fare facile ironia e senza mancare del dovuto rispetto per l'Amministrazione è da ritenersi molto carino ed utile un cartello che in regime di ZTL DALLE 7 e 30 alle 19 e 30 - deroga con un avviso di libero transito dalle 7 e 30 alle 14 e dalle 15 alle 19 e 30... Se pensiamo che l'ostacolo e le discussioni sono nate da una delibera che intendeva semplicemente regolamentare la situazione in modo tale da non allontanarsi affatto dallo stato attuale delle cose, c'è da riflettere... accipicchia che ostacolo insormontabile... !? Sarà di lezione per le prossime volte. Come è stato detto, infatti, non potendosi prevedere l'accoglimento del 100% delle richieste inserite nel documento (da notare che i partecipanti ritengono già un 50% lodevolissimo), ci saranno altri momenti di confronto e di discussuione che abbiamo visto possono risultare facilmente superabili. Da aggiungere come temi secondari ma di rilevante importanza per il futuro della zona; - L'Ass. Nencini ha dichiarato che l'Amministrazione da tempo ha idea di sistemare la pensilina esterna al mercato di Sant'Ambrogio, realizzando una struttura leggera, continuativa ed attaccata all'edificio principale... abbiamo appreso con felicità la notizia. Nonostante questo, in un impeto di ricerca dell'onestà intellettuale, (che era tanto cara al nostro ultimo poeta fiorentino) mi sono permesso di chiedere se la tale idea di ripristino e recupero fosse giunta dal Laboratorio o dalle teste pensanti dell'Amministrazione, datosi che le medesime richieste sono presenti nel Documento del Laboratorio... mi è stato risposto che l'Amministrazione ci lavora da un po'. Fortunatamente i cittadini, che vivono e conoscono bene il loro rione, mi hanno aiutato nel far presente che proprio in queste settimane sono stati fatti dei delicati ed impegnativi lavori di manutenzione straordinaria sui piloni dell'attuale pensilina... strano, davvero strano per una struttura della quale già da tempo è previsto l'abbattimento. - L'Ass. Biagi ha parlato dei locali delle ex tipografie de La Nazione dichiarando che erano state già promesse e vi era già un progetto per la disponibilità in capo alla società telematica fiorentina DADA. Venuto meno questo interessamento si è ripiegato su un ulteriore sistemazione con 5 negozi di vicinato ed un ristorante. [ - Sempre Biagi ha dichiarato che l'Aula Bunker non rientrerà probabilmente nella disponibilità del Comune essendo attualmente a disposizione del Ministero della Giustizia che potrebbe mantenerla in regime di decentramento dal nuovo Polo di Novoli. Comunque forti interessamenti ed eventualmente una Morale prelazione l'avrebbe l'Università di Architettura. Ricordiamo, infine, che sono da valutare altri spazi presenti sulla piazza e non ancora chiariti nella destinazione, come ad esempio i tre sporti dell'Elettrauto che si trovano al centro della piazza e che presentano tre cartelli di PASSO CARRABILE... al centro di una piazza pedonale sono alquanto fuori luogo. Sarebbe utile dare ai progettisti i massimi riferimenti per evitare lavori a vuoto come è stato per il caso della Fortezza, come è stato per Isozaki, come è stato per il Ponte della Tranvia... tre concorsi, tre progetti, tre variazioni, e che variazioni! in corso d'opera; ci facciamo portatori del simpatico messaggio unanime dei mercanti dei Ciompi e dei cittadini... "facciamo le cose... ma facciamole alla svelta!" Rinnoviamo l'invito a PARTECIPARE al Laboratorio che ricomincia anche forti di queste esperienze che hanno visto aprirsi un dialogo ed un confronto diverso dagli anni e dai problemi passati, un dialogo che vede la compresenza di elementi sociali diversi, uniti per la propria città che sta cambiando ma che deve cambiare con giudizio... come scrisse il grande Manzoni, fiorentino di adozione, in un passo dei suoi Promessi Sposi... "ADELANTE, MA CON GIUDIZIO!" Il giorno 20 aprile alle 21:00 si è tenuta la prima riunione del secondo ciclo del Laboratorio partecipato per piazza Ghiberti. Durante l'incontro sono venute fuori diverse indicazioni ed i cittadini hanno avuto modo di presentare ulteriori dubbi ed incertezze: primo fra tutti è stato detto a toni forti che "Si va avanti solo se l'Amministrazione metterà tutte le carte in tavola e se ne parlerà internno ad un tavolo rotondo, unico e paritario". I cittadini e le Associazioni di Firenze che han preso parte ai lavori partecipativi per la riqualificazione della piazza han chiesto cose semplici, ovvie, naturali, reali... Chiarezza, Sincerità, Trasparenza... in una parola RISPETTO. Durante la serata il nostro direttore Antonio, ha domandato espressamente se vi fossero novità sulla riapertura della piazza che dopo l'inaugurazione di Dicembre è rimasta transennata per ultimare altri interventi, interventi invisibili datosi che le transenne venivano regolarmente scavalcate dai giovani per andare a giocare di pomeriggio sul grande piazzale. Nessuno ne sapeva nulla, nessuno ha saputo rispondere sui tempi, modi e mezzi di riapertura... nulla. Il 22 ecco che viene riaperta la piazza!! ![]() Alla riapertura non c'è nessuno perché nessuno ne sapeva nulla e così davanti ai passanti sorpresi, per una partecipazione che si è dimenticata di comunicare una notizietta inutile... inutile??? Ma come, la piazza è l'elemento centrale di tutto il Laboratorio, del Documento, della stessa partecipazione cittadina!!!??? Una situazione surreale... dopo aver tolto le transenne ecco che due operai montano un ponticello per scalpellare via dalla nuovissima costruzione (orrenda e di un'idiozia che brucia nella mente di passanti, residenti, studenti, operatori del mercato e anche di qualche amministratore) l'incisione "PARCHEGGIO GHIBERTI". Avevamo già detto che proprio secondo noi non si trattava di piazza Ghiberti ma di piazzaAnnigoni come riportato sulla lapide ad angolo della piazza, ma il Parcheggio almeno poteva esser chiamato così... No, tra le risate generali, tra le esclamazioni "Vergogna! - Soldi buttati! - Son tutti matti!" ecco che vengono murate le nuove piastrelle di pietra con scritto "PARCHEGGIO SANT'AMBROGIO" ![]() ![]()
Trascorrono i giorni tra prese di posizione delle parti interessate; il Comune mette in atto alcuni cambiamenti e la cittadinanza e i commercianti rispondono. Nascono critiche per quanto concerne la nuova redistribuzione della sosta sulla piazza attigua alla ex-Ghiberti, ovvero la vera piazza Ghiberti sulla quale ha sede il mercato di Sant'Ambrogio, così come destano critiche i lavori di risistemazione del loggiato esterno al mercato: gli attuali lavori ai piloni di sostegno in ferro della copertura esterna vengono ritenuti inutili visto che nella prossima progettazione è stato chiesto di ridisegnare l'intera pensilina... ecc... * * * Appena lettolo abbiamo espresso alcuni nostri dubbi, non formali ovviamente, ma concettuali. Chiamiamoli propriamente chiarimenti che intendono evitare future perplessità o discussioni. In particolare la nostra attenzione si è soffermata sui punti 16.7 - 17.2 - 17.3 inerenti i criteri di valutazione dei singoli elaborati. Ci siamo chiesti con umiltà intellettuale se fosse ben chiaro che il voto concesso al Laboratorio (quindi ai cittadini) dovrà essere tenuto in stretta considerazione dai singoli giurati in special modo nell'andare a valutare lo stesso identico parametro: "La rispondenza del progetto al testo del Documento". Siamo in attesa anche di conoscere i nomi dei Giurati ( 7 ) che si occuperanno, compito difficilissimo ai limiti dell'impossibile, di valutare i singoli progetti, se ne prevedono circa un centinaio, presentati per risistemare architettonicamente la piazza. Gli esperti, i tecnici ed il rappresentante del Laboratorio Partecipato saranno chiamati ad esprimersi su diversi aspetti, ma soprattutto a valutare la corrispondenza tra i disegni e la volontà popolare di commercianti, cittadini, gruppi ed associazioni e istituzioni interessate, strutture laiche, religiose fino all'Università di Firenze. Consigliamo a chi dovesse ricevere questo incarico di armarsi di carta e penna e farsi un giro per il Rione di Santa Croce e Sant'Ambrogio alla ricerca di spunti ed indirizzi che necessariamente e sicuramente saranno leggibili sullo stesso Documento approntato ma che tastando fisicamente il polso del Quartiere potranno avere una maggiore logica interpretativa.
Propositi culturali che però vengono mantenuti attraverso la previsione di alcune iniziative particolari che ci trovano concordi anche e soprattutto perché sono state da noi proposte a tempo debito senza ricevere però alcuna risposta: una Libreria Aperta in piazza, uno spazio per l'esibizione dei giovani gruppi, un Cineforum... Con mestizia, anche dopo aver contattato altre associazioni di zona rimaste fuori dall'iniziativa, così come ne sono rimasti estranei commercianti e residenti che si erano dimostrati interessati e si erano offerti per organizzare future iniziative, abbiamo domandato ai diretti interessati... "Ma allora quando inizia la Partecipazione?" E' inopinabilmente imbarazzante all'interno di un percorso collettivo all'insegna del Logo FIRENZEINSIEME dover apprendere di simili iniziative dai fatti realizzati, dall'impianto elettrico e dalle pedane e dai barili di birra depositati in piazza... Una battuta? Sapete cosa dissero i cittadini al primissimo incontro sulla riqualificazione della piazza? "Basta che non facciate la solita rassegna Birra e Salsicce!"... eh, eh.. i soliti fiorentini premonitori! ![]() Era prevedibile l'amarezza degli esclusi, esclusi da un programma di partecipazione non esclusi semplicemente da un gioco di iniziative così come è prevedibile quello che diranno i residenti... pensiamo solo a quanto hanno richiesto per anni; un incontro notturno con la Commissione Ambiente per esternare il problema del degrado cittadino, del rumore, delle pedane dei locali aperte sulla strada, dell'ubriachezza molesta... Ebbene questo incontro si è svolto nelle settimane scorse ed ha generato una presa di posizione ferma da parte di vari esponenti politici cittadini. La ferma risposta si è trasformata nell'ennesima beffa... una Birreria, questa addirittura su tutta una piazza, che alimenta il flusso... ma soprattutto "il deflusso" degli avventori. Siamo lieti delle notizie che giungono dal Quartiere 1 dove il Presidente si è reso disponibile per un incontro nel quale accogliere, meglio tardi che mai, proponimenti ed iniziative anche da parte di Associazioni e cittadini del centro storico. Ringraziamo il Presidente ma non possiamo, per onestà intellettuale mettere da parte questa triste pecca di superficialità. Non si possono invitare i cittadini a partecipare dei lavori e poi lasciarli fuori in nome di un potere decisionale superiore. Troppo facile sarebbe avere a propria disposizione un alto numero di persone che sostengono un progetto promosso con entusiasmo e democraticità per poi fare delle stesse persone un mero numero di cui fregiarsi ma con le quali non dialogare... Il Quartiere 1 ha più volte rivendicato la propria apertura, la propria disponibilità, sottolineando il personale sostegno alla partecipazione democratica... sul momento di dare dimostrazione delle parole con i fatti... si sono visti i risultati. Un percorso in rodaggio, non vi sono dubbi... ma occorrono passetti, anche piccoli, in avanti e non intorno ad un morso che trattiene dal concretizzare i buoni propositi. Nessuna discussione con gli organizzatori del Summer Festival... anzi... Nell'occasione abbiamo presentato un nostro comunicato riportato su alcuni quotidiani locali e ripreso anche da "La Repubblica". E' stata questa l'occasione per rivendicare i valori della Partecipazione Democratica (fiore all'occhiello del programma di governo cittadino, fulcro del futuro di Firenze) che stenta a concretizzarsi laddove dalle parole si passa ai fatti... dalle promesse e dalle aspettative si arriva comunque a decisioni personali, autonome e senza possibilità di replica. Questo è stato per il Summer Festival, questo è stato per diverse azioni sul territorio. Una mancanza di informazione reciproca e di collaborazione. Da queste "incertezze" amministrative si arriva a situazioni imbarazzanti come una mega Birreria laddove si chiedeva più controllo e ridimensionamento di Locali notturni e gente in strada... oppure laddove a seguito di lavori di manutenzione, i commercianti esterni del Mercato di Sant'Ambrogio sono stati costretti a spostarsi nell'unico posto utile... la piazza già occupata!. Abbiamo avuto un incontro più che amichevole con gli organizzatori del Summer Festival, tra l'altro disponibili a qualsiasi collaborazione con soggetti del territorio ed aperti anche a proposte che vadano a preparare le edizioni future. Il problema è nato nel momento in cui chi era depositario delle volontà di tutti gli interessati, messa da parte una logica di sintesi e di cooperazione, ha optato per una decisione autonoma, di potere, che ha finito col creare non pochi disagi. Abbiamo incontrato il Presidente del Quartiere 1 ed è stata l'occasione per chiarire diversi punti, però è un incontro che non è avvenuto a monte dei fatti, con l'intento di trasparenza e di partecipazione... è un incontro svoltosi all'indomani degli articoli sui giornali. Le polemiche di questi giorni hanno giustamente deluso gli organizzatori, come anche i commercianti di Borgo la Croce promotori di alcune iniziative ed anche alcuni residenti non erano dispiaciuti della presenza di vita in piazza (in alternativa al mortorio...). Piena ragione hanno però coloro che si sono lamentati per essersi trovati davanti all'uscio qualcosa che non si aspettavano. Se vogliamo completare il quadro occorre anche dire che l'intero evento è stato organizzato in grande fretta poiché dalla piazza sulla quale era previsto si è invece svolto in quest'altro luogo... morale; anche l'organizzazione stessa ha trovato difficoltà nel mettere insieme un programma utile in tempo ristrettissimo. Allora si può dire o no che a volte basterebbe organizzarsi meglio? Si può dire o no che i problemi non esistono quando c'è la corretta informazione dei fatti? Si può dire o no che si è fatto bene a sollevare la proposta di richiamare l'attenzione del Comune di Firenze affinché gli eventi per la città coinvolgano realmente la città con trasparenza, energia e vitalità? Noi crediamo di sì... e lo crediamo ancor più quando ci troviamo all'indomani un Comunicato Stampa firmato da membri della maggioranza volto a verificare e migliorare i rapporti informativo funzionali tra le diverse componenti dell'Amministrazione.
Incredibile ma vero... dopo tanti sforzi e con la testardaggine di chi ritiene di essere nel giusto per proporre semplicemente buone idee di spirito sociale ed aggregativo-culturale... alla fine "LaportAccanto" sarà presente al Summer Festival tramite una importante collaborazione per la serata di domenica 3 luglio. Abbiamo infatti proposto agli organizzatori una serata con una presentazione di ben due fumetti fiorentinissimi... "L'Insonne" e "Le Avventure di Aria e G" A seguire, il presentatore della serata... il bravissimo G di Radio Blu (lo speaker toscano più famoso della Regione ) presenterà un proprio spettacolo goliardico in fiorentino; uno spettacolo unico ed irripetibile, uno spettacolo esplicito in cui non vi saranno mezze misure... una provocazione in tipico stile "G" volta proprio ad attirare l'attenzione degli sbadati e degli indifferenti, una performance da prendere con ironia ed in stile se vogliamo... "Amici Miei". Inoltre la serata del 27 luglio verrà allestita una manifestazione denominata Frutta in Festa in collaborazione tra L'Associazione Ghiberti Sant'Ambrogio Onlus (commercianti esterni del Mercato) e "Laportaccanto"; saranno distribuiti primi piatti a base di verdure di stagione e frutta a volontà in modo totalmente GRATUITO. Abbiamo così potuto portare le nostre domande ad un livello ulteriore di attenzione ed i giornalisti contattati si sono dimostrati interessati all'orgemento; è stato esposto con una attenta e documentata relazione l'intero testo del - Bando di Concorso Internazionale per la progettazione di piazza Annigoni Ex-Ghiberti - dalle prime pagine che esaltano la partecipazione e la disponibilità ad accogliere la volontà dei cittadini sul futuro di una piazza cittadina... per poi passare agli articoli veri e propri dove si parla di una Giuria di 7 membri con un solo rappresentante dei cittadini fino ad arrivare ai progetti che, in virtù di verifiche dell'ultimo minuto, potrebbero essere accantonati per fare posto ai secondi arrivati. ![]()
Durante l'estate la piazza Ghiberti ha visto la realizzazione di un Summer Festival di serate ed eventi, a dire il vero, poco partecipativi... noi come "LaportAccanto" ci siamo stati con ben due serate, Fumetti - Intrattenimento - Musica - Teatro - Banchetti offerti dagli amici commercianti del Mercato di sant'Ambrogio... ma non cé stata quella grande presenza di Associazioni e soggetti che hanno invece partecipato al Laboratorio per la realizzazione della nuova piazza. Questo per diversi motivi contingenti tra i quali la non completa apertura del progetto a tutti i diretti interessati... abbiamo faticato non poco per poter organizzare queste due serate... gratuitamente e richiamando parecchie persone. Basta poco per amare Firenze e noi ci proviamo in tutti i modi. Vogliamo parlare dei problemi succedutisi in questi mesi? Elenchiamo solo alcuni accadimenti: La piazza ed il parcheggio sottostante hanno subito diversi "aggiustamenti", dal rifacimento delle rampe di uscita che risultavano troppo basse per farci passare ad esempio delle autoambulanze (!) al ripristino delle pietre di copertura delle "Pagode" di uscita pedonale dal parcheggio che iniziavano a staccarsi con estrema e preoccupante facilità... fino alla messa in pristino dei locali del sottosuolo spesso oggetto di spiacevoli allagamenti... nulla si è potuto fare per la ristrettezza degli spazi di manovra interni. Vogliamo dire che a causa di una malpensata chiusura della piazza spesso e volentieri le auto vi tansitano sopra? Diciamolo... Vogliamo dire che durante l'estate i furgoni addetti a ripulire la piazza si son guardati bene dall'attraversare le griglie di copertura ritenendole "cedevoli" e comunque non provatamente sicure? Diciamolo... Vogliamo dire che i locali in cui si sono svolti nei mesi passati le riunioni del Laboratorio sono rimasti ad oggi comlpetamente abbandonati? Diciamolo... Vogliamo dire che proprio in piazza Ghiberti è stato occupato un intero stabile di proprietà del Comune che era abbandonato e del quale non si è mai parlato né nel Laboratorio né nel Documento redatto dal Laboratorio stesso che prevede un miglioramento del rione? Diciamolo... Vogliamo dire che diverse Associazioni e comitati da anni elemosinano dal comune sgabuzzini o sottoscala dove potersi riunire mentre ci sono locali a disposizione che non vengono usati? Diciamolo... Il 3 novembre riprendono i lavori del Laboratorio: Si avranno le votazioni dei progetti da parte dei cittadini ma poi sarà comunque la Giuria dei sette a decidere per il progetto migliore per la futura Piazza Ghiberti. |