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Quali sono le domande da porre a chi ci assiste nella visita dell'immobile?


La visita non durerà tantissimo, ma nessuno vi deve mettere fretta altrimenti passate ad altro.
Non fermatevi mai alla prima visita ma cercate di tornare con un vostro geometra di fiducia o un amico comunque esperto, magari in un'altra ora del giorno per valutare al meglio la luminosità degli ambienti (molto luminosi son tutti quando prendono la luce diretta ma potrebbe durare solo un'ora come mezza giornata).
Dopo la prima visione d'insieme soffermatevi sulle domande di rito:

- Riscaldamento singolo o centralizzato?
- Situazione degli impianti?
- Cantina, soffitta, box, posto auto... (il box è chiuso e il posto auto è aperto, a volte numerato a volte no)
- Quanto costa il condominio? Ed insieme se i pagamenti sono in regola...
- Ci sono lavori previsti a breve termine o meglio già deliberati? (chi vende spesso lo fa per evitare di spendere soldi magari per il rifacimento di una facciata o di interi impianti)
- Ascensore disponibile? (occhio, l'ascensore può esserci per il palazzo ma magari non per voi poiché il precedente proprietario non ha voluto partecipare alle spese!)
- La sistemazione interna è quella originale o ci sono variazioni? In caso vi fossero chiedere il modulo della sanatoria con i relativi bollettini evasi.

Con un po' di curiosa pignoleria...:

- non usare solo l'ascensore ma sincerarsi anche del vano scale... spesso le tubature danneggiate, l'umidità o le crepe si presentano proprio lungo gli scalini.
- guardare bene gli affacci e valutarne distanze da alberi od altri manufatti... (un occhio anche alla presenza di eccessivi ripetitori per telefonia non guasterebbe)
- valutare le condizioni dei solai... evitate di fare "il salto dell'esperto!" se fosse cedevole rischiereste più del dovuto... specie nelle case vecchie qualcosa si può già sospettare dall'inarcatura e da un'attenta sbirciata dal piano sottostante.

Inoltre, magari ad una successiva visita...:

Chiedere di poter visionare l'atto di provenienza dell'immobile: è l'atto che designa l'attuale proprietario che sarà divenuto tale in seguito a compravendita, donazione, successione... riporta parecchie informazioni (nel caso di acquisto da cooperativa soprattutto badate bene a possibili vincoli; si possono trovare le cose più strane tipo che chi vende è obbligato a trasferirsi a tot chilometri oppure che chi acquista deve avere tot requisiti...)

Chiedere se vi sia la disponibilità di una planimetria catastale unita alla relativa visura catastale:
- dalla planimetria sarà possibile ricavare la misura della superficie calpestabile (la metratura al netto delle pareti... occhio in una casa in muratura sono una buona percentuale!)
- l'orientamento (esposizione a sud o a nord ma conta anche la caratteristica strutturale se cemento o pietra)
- la presenza di eventuali cambiamenti avvenuti nell'appartamento (pareti più sottili, vecchie aperture non più presenti oppure nuove dove non ve ne erano)
- la disponibilità di cantine, box o soffitte (spesso si pubblicizza il posto auto o lo stanzino esterno... altrettanto spesso queste "comodità" sono in affitto extra contratto)
- Dalla visura, oltre che risalire ai proprietari (ma il catasto non è probatorio!) è possibile farsi una chiara idea della rendita catastale dell'appartamento, della categoria catastale cui appartiene (importante per agevolazioni e costi) e di come è stato suddiviso per vani
(molti 4 vani con soggiorno aperto diventano tre vani più cucina... tre vani più cucina = 4 locali)