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2 Giugno 2005; A seguito dell'ultima Riunione Pubblica nella quale è stato presentato il piano di viabilità alternativa per la zona dell'Isolotto interessata dai cantieri per la prima linea Tranviaria, ci troviamo per strada in compagnia di diversi cittadini residenti nelle vie interessate da questo nuovo provvedimento. Oggi si raccolgono le firme in attesa di dare via al presidio che da domani mattina avrà luogo all'angolo tra via Bronzino e via Monticelli. La mattina del 3 Giugno siamo in via Bronzino e la presenza di cittadini è numerosa e composta; si respira una solidarietà lodevole e la seria organizzazione è necessariamente mirata ad ottenere quell'ascolto ad alcune critiche costruttive, a quianto pare, ancora mai prese nella dovuta considerazione. Indubbiamente un presidio contro le decisioni che riguardano questa direttrice di traffico ma inevitabilmente una valvola di sfogo, l'ennesima, contro un intero progetto che risulta poco assimilato dai fiorentini, non ce ne vogliano in Palazzo Vecchio ma la frase che si ode più spesso è la fatidica "Ma chi l'ha chiesta questa tranvia? Chi la vuole?"... Non ci pare che sia un buon punto di partenza e dopo anni... tutto ha avuto inizio nel 1988 (!!)... la situazione è abbastanza grottesca. Non vogliamo fare polemica toccando i tasti dell'utilità e della qualità del progetto... non parliamo dei sistemi innovativi adoperati su altre Tranvie europee come l'alimentazione senza fili, non parliamo delle rotonde scolma traffico realizzate non con semoventi a base piatta di pochi centimetri ma con transenne di fortuna e quindi deformate per forza maggiore (da bambini il Lego ci ha insegnato che per fare un cerchio è meglio utilizzare i pezzi più piccoli e non quelli più lunghi), ma non parliamo neppure dei soli 6 minuti che si guadagneranno su un tragitto talmente corto a fronte di passaggi continui di trenini che risulteranno spesso completamente vuoti come lo sono adesso gli autobus fuori dagli orari di punta, e non diciamo neppure che per fronteggiare il cantieramento sono state intensificate le corse degli autobus altrimenti qualcuno potrebbe pensare che questa poteva essere la semplice soluzione del traffico con un risparmio di trecento miliardi... parliamo solo dei fatti certificabili. ![]() I cittadini di via Bronzino sono scesi in strada per dire "NO" ad un cantiere ancora aperto, ad una strada troppo stretta per i propositi dell'Amministrazione e dei "giochetti di compromesso" che non sono degni di una città come Firenze. Se un cittadino domanda ad un pubblico funzionario Il nostro Direttore è stato raggiunto dalla telecamera di Canale 10 dove ha potuto in pochi secondi rendere chiaro il nostro parere sulla vicenda... "Quanto accade qui è sintomatico di una situazione invadente e non sostenibile, non si è tenuto conto del parere dei cittadini che via, via verranno interessati dal provvedimento di cantierizzazione e viabilità alternativa... per carità, probabilmente un domani questa Tranvia servirà ai cittadini di Scandicci o a chi dal centro di Firenze vorrà arrivare in periferia ma certo in questo momento non è utile a chi si trova qui oggi che, chiamato a partecipare dei giochi, in realtà sta semplicemente subendo le disposizioni superiori"... Ovviamente la strada è il nodo problematico del momento ma è, e non a torto, l'espediente per scatenare le acredini di tutto un territorio: ed infatti ecco il commerciante che si lamenta per le troppe strade senza sfondo che conducono ad esercizi commerciali irraggiungibili! Le signore che si ritrovano la polvere matematicamente in camera a causa di cantieri dove le uniche paratie consistono in esili transenne!! Persone che rimpiangono il verde della zona via, via andato a sparire completamente... in virtù di una ludoteca affascinante che così si può spiegare: c'erano le corsie ed ai lati, delimitati dagli alberi, dei parcheggi. Poi le corsie dovevano essere distanziate poiché i binari (4) passeranno nel mezzo... ed allora si fanno fuori gli alberi così la strada si allarga... però non si possono ripiantare gli alberi spostandoli verso le abitazioni poiché adesso mancano i parcheggi... Ammettiamo che la condizione di un residente che voglia sottostare ai propri beneamini ed attendere questa opera magistrale ed indispensabilissima è presto detta... chiude le finestre, alza il suo livello di tolleranza ed attende paziente... ...Ma il commerciante cosa deve fare? Chiudere il bandone ed attendere? "Dare di banda!" Come si dice a Firenze? Sinceramentre ed obbiettivamente ci pare di chiedere un po' troppo a questa categoria, se non altro non parliamo di esercizi dai costi stratosferici siti in strade pregevoli con articoli ultra lusso... parliamo di negozi di vicinato in una zona medio-alta dove molti articoli hanno mantenuto il prezzo delle lire effettuando solo il cambio di valuta... meritano questo trattamento? Quanti ancora si vedranno chiudere la strada? Quanti dovranno sudare sette camicie per uscire di casa e recarsi al lavoro o rientrare verso le 17, le 18? Perché è questo che Laportaccanto vuole ricordare, è questo il messaggio che racchiude tutto il significato di questo sito e di questa modesta opera: Imparare dalla storia... dalle vicende altrui, dalle peripezie del proprio vicino.
Di linee ce ne saranno 3 ed attraverseranno Firenze in lungo e largo passando addirittura davanti al Duomo... Quel che più ci rattrista non è vedere oggi questi cittadini dell'Isolotto in strada perché dopo decine di assemblee partecipative non hanno ottenuto nulla di quanto educatamente proposto, ma è sapere che tra qualche mese altri cittadini di altre zone... Per carità non ce lo auguriamo e siamo certi che Palazzo Vecchio in corso d'opera saprà trovare le soluzioni migliori ai singoli problemi operando sospensioni, deviazioni... passi indietro in modo da agevolare i propri cittadini. Però è innegabile che per raggiungere la soddisfazione alle proprie richieste occorre lottare, "fare rumore" mettersi di impegno... ed invece senza peccare di presunzione ma semplicemente coscienti di cosa significhi la politica rappresentativa, i cittadini dovrebbero avere le proprie necessità riconosciute per intero e le soluzioni servite sul piatto. Se non altro a seguito di aperture verso la popolazione alla quale l'Amministrazione domanda consigli... beh... occorrerebbe avere più orecchio, fare perno sulla propria umiltà ed abbandonare per un attimo la cattedra... Alle 18 e 20 la Sala Stampa del Comune emette questo Comunicato:
Ovviamente non si tratta di una vittoria poiché l'italiano usato lascia intendere che tutto è stato previsto meticolosamente dal Comune... certo che appare curioso un simile dietrofront adducendo le stesse giustificazioni esclamate dai cittadini come accuse. Se non è una vittoria dobbiamo comunque ditre che i cittadini sono a rigor di logica molto più bravi ed esperti dei tecnici comunali! A parte la facile e forse anche seria ironia; ribadiamo che via Bronzino non ha vita propria ma è la prima via di una serie di vie e direttrici fiorentine che subiranno cambiamenti importanti e la chiarezza di una comunicazione corretta, trasparente e collaborativa non potrà che giovare in questo futuro processo tecnologico, sociale e culturale della città. |