Bicicletta, che passione!

Giugno 2005:
Le notizie che giungono dai quotidiani locali non sono rassicuranti e non rendono onore a coloro che scelgono la bicicletta contro la frenesia e la superiorità dei mezzi motorizzati. Una categoria di cittadini da tutelare e da preservare... ci spiace invece dover registrare, specie nelle ultime settimane, eventi quali le multe elevate ad alcuni ciclisti fiorentini; 70, 85, 210 euro!! Per infrazioni al Codice della Strada e mancanza di elementi della segnaletica (leggesi mancanza del campanello!).
Dispiace perché sono errori dovuti non a cattiveria o a potenziali pirati della strada ma a pacifici individui ai quali sono sfuggite alcune regole di base che sarebbe opportuno ripassare anche assieme alla vigilanza urbana.
Dedichiamo questo spazio ad una informazione seria e coscienziosa del mezzo più ecologico che esista all'interno delle nostre città. Sempre più persone decidono di spostarsi sulle due ruote per praticità, per semplicità organizzativa, per godere dell'aria aperta e sensibilizzare il prossimo, ma soprattutto per unire la necessità di muoversi all'interno del proprio ambiente vitale con il sano divertimento che scaturisce dall'opportunità di dedicarsi in piena libertà ed autonomia all'ambiente circostante... salutare un amico, osservare le vetrine, scattare fotografie di scorci interessanti...
La bicicletta, però, come ogni mezzo di trasporto deve sottostare ad una precisa normativa stabilita dal Codice della Strada. Una normativa più che mai, più che per ogni altro mezzo di locomozione, indirizzata alla tutela ed alla messa in stato di sicurezza dell'individuo.
Dal Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n° 285)
Art 50. Velocipedi
I velocipedi sono i veicoli con due o piu' ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo.
I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.
Art. 68. Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei veicoli
I velocipedi devono essere muniti di pneumatici, nonche':
per la frenatura: di un dispositivo indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote;
per le segnalazioni acustiche: di un campanello;
per le segnalazioni visive: anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi; inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati.
I dispositivi di segnalazione di cui alla lettera c) del comma 1 devono essere presenti e funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall'art. 152, comma 1.
Le disposizioni previste nelle lettere b) e c) del comma 1 non si applicano ai velocipedi quando sono usati durante competizioni sportive.
Con decreto del Ministro dei lavori pubblici sono stabilite le caratteristiche costruttive, funzionali nonche' le modalita' di omologazione dei velocipedi a piu' ruote simmetriche che consentono il trasporto di altre persone oltre il conducente.
I velocipedi possono essere equipaggiati per il trasporto di un bambino, con idonee attrezzature, le cui caratteristiche sono stabilite nel regolamento.
Chiunque circola con un velocipede senza pneumatici o nel quale alcuno dei dispositivi di frenatura o di segnalazione acustica o visiva manchi o non sia conforme alle disposizioni stabilite nel presente articolo e nell'art. 69, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 21 a euro 85 .
Chiunque circola con un velocipede di cui al comma 4, non omologato, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 35 a euro 143 .
Chiunque produce o mette in commercio velocipedi o i relativi dispositivi di equipaggiamento non conformi al tipo omologato, ove ne sia richiesta l'omologazione, e' soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 357 a 1000.
Art. 69. Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e di frenatura dei veicoli a trazione animale, delle slitte e dei velocipedi
Nel regolamento sono stabiliti, per i veicoli di cui agli articoli 49, 50 e 51, il numero, il colore, le caratteristiche e le modalita' di applicazione dei dispositivi di segnalazione visiva e le caratteristiche e le modalita' di applicazione dei dispositivi di frenatura dei veicoli a trazione animale e dei velocipedi, nonche', limitatamente ai velocipedi, le caratteristiche dei dispositivi di segnalazione acustica.
Art. 182. Circolazione dei velocipedi
I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due, quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro.
I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a se', ai due lati e compiere con la massima liberta', prontezza e facilita' le manovre necessarie.
Ai ciclisti e' vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.
I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.
E' vietato trasportare persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. E' consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di eta', opportunamente assicurato con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5.
I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a piu' di due ruote simmetriche, solo da quest'ultimo.
Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare piu' di quattro persone adulte compresi i conducenti, e' consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di eta'.
Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l'art. 170.
I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalita' stabilite nel regolamento.
Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 21 a euro 85 . La sanzione e' da euro 35 a euro 143 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.
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Laportaccanto visto il Programma di Governo presentato dal Sindaco di Firenze e visto il riassetto della mobilità cittadina che si sta discutendo in questo periodo all'interno del Consiglio Comunale propone all'Amministrazione di riservare particolare attenzione allo sviluppo della rete ciclabile prevista nella superficie urbana ed extraurbana favorendo in particolare:
Percorsi accessibili in piena sicurezza ed autonomia dove la promiscuità con i pedoni non sia un impedimento ed un disagio alla libera circolazione, ma una necessità di spazi da condividere in armonia.
Tratte che congiungano funzionalmente diverse mete di interesse sociale, storico ed artistico... come ad esempio un percorso che dal centro cittadino conduca al Museo Stibbert, a Castello, al Forte Belvedere, al Museo Bartali a Ponte a Ema, fino ad arrivare a Fiesole o Pontassieve. Percorsi, questi ultimi, spesso battuti dai ciclisti ma in condizioni di estrema pericolosità a causa di un fondo stradale totalmente inadatto ad ospitare mezzi oltre alle due corsie canoniche riservate agli autoveicoli (vedere la provinciale Via Di Rosano).
Sarebbe interessante, all'interno di un percorso volto a migliorare la viabilità su due ruote, PROMUOVERE la distribuzione GRATUITA delle numerose biciclette presenti all'interno dei Depositi Comunali; Bici asportare perché mal parcheggiate o risultate abbandonate sul territorio cittadino. Potrebbero essere un ottimo materiale di partenza per creare un interessamento che oltre all'utilizzo coinvolga i cittadini anche nella preparazione, manutenzione e creativa realizzazione del proprio mezzo di trasporto (dove la creatività deve fermarsi a colori e stili e non ad equipaggiamenti o ricambi che degenerino il corretto utilizzo del mezzo o ne ledano la sicurezza): un mezzo di trasporto ALTERNATIVO, EFFICIENTE, VELOCE, ECOLOGICO... LIBERO!
I consigli de Laportaccanto:
- Imparare fin da subito a valutare le distanze e gli spazi di frenata con diverse condizioni del fondo stradale.
- Provare in differenti situazioni di livello stradale e di sforzo il cambio in dotazione alla bicicletta valutando variazioni significate ed operando, nel caso servisse, una apposita registrazione dello stesso presso il proprio rivenditore o riparatore.
- Valutare l'acquisto dell'apposito caschetto di protezione che deve essere omologato e deve presentare un robusto ed al tempo stesso pratico, gancio di chiusura. Perché tenerlo slacciato equivale a non averlo!!
- Illuminazione: controllare sempre la pulizia dei contatti della bobina generatrice.
- Fare buon uso delle indicazioni manuali per quanto concerne i cambi di direzione. Ricordiamo che esistono in commercio dispositivi a pile o ad energia solare in grado da riprodurre il meccanismo delle frecce direzionali previste sui ciclomotori.
- Per lunghi tragitti portarsi sempre dietro una camera d'aria di scorta e gli strumenti utili per brevi riparazioni. Chiavi per il manubrio, per il sellino (sono diverse!), per le ruote.
- Non tutte le camere d'aria hanno uguale valvola di gonfiamento! Alcune sono gonfiabili con le comuni pompe ad aria, altre necessitano di appositi adattatori oppure possono essere gonfiate presso distributori.
- Ripristinare una catena su una bicicletta munita di cambio risulta piuttosto semplice, occorre fare leva sul rocchetto che direziona i comandi del cambio, in tale modo si recupera quella parte di catena utile al reinserimento in sede.
Nelle bici senza cambio può risultare agevole ribaltare il mezzo ed operare dal basso. Attenzione alla protezione della catena consistente spesso in un elemento applicato al telaio in materiale cromato spesso tagliente!
- Anche nei brevi tragitti, come gli spostamenti quotidiani in città sarebbe utile portare con sé in un marsupio, nella sacca apposita sotto al sellino o nello zaino un kit di riparazione con colla, toppe rotonde e spatolina munita di uncino per sollevare il battistrada dal cerchione.
- Dotarsi di cavalletto estensibile singolo o doppio. Non lasciare la bicicletta sui marciapiedi e soprattutto non assicurarla ai segnali stradali, ai semafori, alle ringhiere di finestre o giardini privati o condominiali. Allucchettare, quando possibile, il telaio della bicicletta e non solo la ruota anteriore.
- Utilizzare sempre ricambi originali o comunque consigliati da rivenditori esperti se ritenuti elementi a distribuzione standard.
Tanta prudenza, la serenità si acquista con l'esperienza e con essa una buona dose di divertimento!
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