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CI risiamo!



1 agosto 2005; oggi è partito l'abbattimento delle restanti alberature sul lato destro del viale Talenti - via del Sansovino (per chi procede verso Firenze).
I pini sono stati spogliati ramo a ramo e successivamente, ancorati ad una ruspa, tagliati alla base. Le cataste disposte lungo la strada emanavano il tipico odore acre delle migliori pinete, la linfa al loro interno era vitale, il legno non ha mostrato nessun cedimento né cavità né nodo abnorme sintomo di funghi o di malattie... ma la Tranvia incombe e così...



E' difficile rassegnarsi soprattutto per i cittadini della zona che hanno inscenato una fervida protesta legando ad ogni albero un cartello riportante una massima, un inno alla natura e l'indispensabile dicitura "Vergogna".



Noi de "LaportAccanto" abbiamo inoltre inviato le foto delle cataste ad esperti anche in alto loco ed attendiamo pareri sulla necessità e l'indispensabilità del taglio.

Abbiamo inoltre sollecitato la presentazione di una interrogazione urgente al Sindaco che richiamasse l'attenzione sulla grave perdita e su cosa, quando e come si andrà a compensare questa perdita... ricordiamo che dovrebbero essere ripiantumati esemplari di piccolo fusto, alberelli che impiegheranno anni a crescere e che, visti i precedenti risultati sui viali fiorentini, lasciano minime speranze di un futuro, forte attecchimento.
La fotosintesi necessita di tempo per entrare a regime e quel che più conta sono le foglie... nei nuovi impianti le foglie saranno pressoché inesistenti inizialmente.

Questa l'interrogazione attuata tramite "SOS Consigliere":

INTERROGAZIONE
Oggetto: interroga il Sindaco per avere notizie in merito all'abbattimento delle piante di alto fusto in via del Sansovino
Il sottoscritto Consigliere Comunale, Considerato il massiccio abbattimento di piante ad alto fusto in via del Sansovino e zone limitrofe, per consentire l'allestimento dei cantieri della linea tranviaria n.1;
considerato che, nonostante la richiesta avanzata all'Ataf fin dal mese di marzo u.s. per conoscere i risultati dello studio sulle alberature presenti lungo il tracciato tranviario, ad oggi non sono state trasmesse le notizie richieste;
considerato che non sono state fornite neppure le planimetrie della tratta della prima linea tranviaria dalle quali sarebbe stato possibile conoscere la pianificazione delle nuove piantumazioni;. considerata la grande attenzione e preoccupazione manifestata dai cittadini nei confronti dei programmi dell'Amministrazione in merito al mantenimento del verde pubblico nel quartiere, gravemente minacciato dai cantieri tranviari

INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE

1) Quante e quali sono le unità di piante ad alto fusto che devono essere abbattute a seguito dei cantieri tranviari;
2) quante unità ne verranno ripiantumate e quali sono le essenze previste e dove;
3) entro quali tempi verrà effettuata la suddetta ripiantumazione;
4) se è a conoscenza delle motivazioni per le quali l'Ataf, azienda partecipata, non ha fornito la documentazione richiesta nonostante le ripetute sollecitazioni effettuate.
5) Quali sono le misure compensative che intende attuare al fine di mitigare il cambiamento causato dall'abbattimento degli alberi;
6) Quali siano le cure colturali che l'Ammnistrazione intende attuare al fine di promuovere l'attecchimento di eventuali ripiantagioni di alberi.


RASSEGNA STAMPA

LA NAZIONE


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A MARZO...

Il pollice verde di Firenze


La nuova Tranvia necessita di una apposita sede stradale e pertanto lungo le vie urbane interessate dal futuro transito del trenino si provvederà ad eliminare tutto quel che dovesse ostacolarne il regolare tragitto.


Parco delle Cascine, alberature che intralcerebbero la Tranvia

Di dominio pubblico oramai la notizia che verranno abbattuti più di 150 alberi tra viale Talenti, via del Sansovino, viale Lincoln, viale degli Olmi e piazza Vittorio Veneto, nessun albero verrà particolarmente salvaguardato o aggirato ma si provvederà esclusivamente all’abbattimento.


Parco delle Cascine, futuro tracciato della Tranvia

Il nostro Direttore, Antonio, ai primi di febbraio ha presentato richiesta di poter ricevere informazioni dall’Ufficio Alberature che ha sede in via delle Cascine; in modo tale da poter ottenere chiarimenti tecnici e visionare la documentazione relativa a sopraluoghi e studi effettuati sulle piante interessate, la risposta è stata quella di rivolgersi alla Direzione Ambiente è così è stato fatto alla metà di febbraio.
A metà marzo ci ha contatti il Dott. Savellini della Direzione Ambiente che si occupa proprio delle alberature in questione.
Ci è stato detto che:
- sono state effettuate diverse verifiche con studi svolti da agronomi e botanici, si è provveduto perfino alla radiografia per alcuni esemplari e tutti sono stati scansionati, fotografati e classificati per specie, tipologia, età…
- per ovviare alla mancanza degli alberi che verranno sottratti al suolo pubblico si è prevista una clausola che prevede il reimpianto di 3 nuove alberature di piccole dimensioni per ogni albero abbattuto.

Una domanda che potrebbe essere fatta allorché sorge spontanea:
Per quale motivo si è provveduto ad un simile lavoro di studio e classificazione di piante che comunque, per poter tenere fede al progetto, avrebbero dovuto subire ugualmente l’abbattimento?


16 marzo 2005 inizia l'abbattimento degli alberi in via del sansovino

Premesso questo, ciò che più lascia nel dubbio è la constatazione di quali siano stati i precedenti risultati di un tale metodo operativo.
Non è la prima volta che a Firenze vengono abbattuti degli alberi, lo si è fatto lungo i viali per sostituire esemplari malati ed a seguito di lavori di straordinaria manutenzione presso la viabilità ciclabile.


Precedenti attività di recupero del verde (occhio, il traliccio c'è ma l'alberello manca!)

I risultati non sono stati entusiasmanti ed anzi, hanno provocato nel tempo ed ancora sussistono, diverse critiche con annesse sarcastiche prese di posizione da parte della cittadinanza (vedere volantini apposti ai tralicci di alberi inesistenti)
[ Mantenere un buon albero cittadino,Istruzioni per l'uso:
- pagarlo
- non innaffiarlo mai
- dimenticarsene totalmente
ripetere il tutto ogni anno.
]
nei confronti di un Comune che non ha quel che si direbbe un “pollice verde”.



Alcune delle alberature "in sospeso?" che si trovano sui viali fiorentini


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17 marzo 2005

In occasione del Consiglio Comunale straordinario sono state poste domande all'Amministrazione circa l'abbattimento degli alberi per la linea Tranviaria, la risposta del vicesindaco è esaustiva e contiene dati importanti... si dice che non verranno abbattuti alberi sul viale degli Olmi...
Teniamo presente però che dai progetti ufficiali pubblicati in rete dall'Ataf si evince che quando parliamo del viale degli Olmi intendiamo solo la parte finale che va da via Stendhal al piazzale Vittorio Veneto e se anche verranno abbattuti solo sette esemplari perché malati, su un tratto talmente breve rischiano di essere comunque tanti
Quindi nessun albero farà spazio sui cento, centocinquanta metri del viale degli Olmi... ma sulle strade precedenti e successive Sì, per un totale di 198 alberi sulla prima Linea solo per il Comune di Firenze.
Certo ne verranno ripiantati 515 di piccole dimensioni (sarebbe auspicabile ed anche interessante sapere per esempio dove verranno piantati visto che nessuno ne ha ancora parlato) ma i nostri dubbi restano immutati... manteniamo la speranza che le nuove piantumazioni resistano nel tempo e siano ben curate;
Il testo del Comunicato Stampa:


Firenze, 17 Marzo 2005
TRANVIA, NESSUN ALBERO SARÀ ABBATTUTO IN VIALE DEGLI OLMI
Nessun albero nel viale degli Olmi sarà abbattuto per i lavori relativi al passaggio della tranvia. E' quanto ha comunicato ieri il vicesindaco e assessore alla mobilità nel corso del consiglio comunale in risposta ad alcune interrogazioni relative alla realizzazione della rete tranviaria.
In dettaglio gli alberi nel viale degli Olmi non saranno interessati dai lavori.
Tuttavia il lavoro di verifica e di analisi svolto nel parco ha evidenziato che nel viale degli Olmi ci sono sette piante con problemi di stabilità e malattia. I tecnici hanno quindi consigliano di sostituire gli alberi indipendentemente dai lavori della tranvia proprio per riqualificare il viale.
Il vicesindaco ha poi aggiunto che per la realizzazione della rete tranviaria saranno abbattuti in totale 214 alberi: 198 a Firenze e 16 a Scandicci.
Tra queste ci sono quelle di via del Sansovino (per le quali è già iniziato il taglio), le 32 di piazzale Vittorio Veneto e le 8 di via Stendhal. Le piante abbattute saranno però sostituite: anzi il progetto di massima di sistemazione delle aree a verde, già approvato dalla soprintendenza ai beni ambientali e architettonici e finanziato, prevede la messa a dimora di 626 piante di cui 515 a Firenze e 111 a Scandicci.


20 marzo 2005

Sembra che le polemiche o comunque i dubbi sollevati dai semplici cittadini valgan ben poco... e invece...
Su La Nazione di domenica in prima pagina nella Cronaca di Firenze gli alberi, tagliati 5 giorni avanti, diventano "IL FATTO DEL GIORNO".
Ed allora come non compiacersi di aver contribuito ad una sana e critica osservazione degli eventi?



Dal giornale si evince che in settimana verrà presentato il documento approntato per la questione de
"Le alberature lungo la Tranvia" abbattimenti e ripristini...
Un successo, viene presentato solo dopo le polemiche un documento che avrebbe dovuto vedere la luce molte settimane prima!
Le Cascine non sono un mero e misero affare di Quartiere... se non fosse che ancora 2 giorni fa La Nazione riportava lettere di residenti ignari di tutto... le Cascine sono il Parco dei fiorentini, un affare che riguarda tutta la città!

23 marzo 2005

Il nostro Direttore, Antonio, è stato invitato dal dott. Gori Savellini della Direzione Ambiente alla presentazione del plastico e dei progetti relativi alla Linea 1 della Tranvia.
Erano presenti, nella Sala Lorenzo di Palazzo Vecchio, il vicesindaco, l'assessore all'ambiente, i tecnici dell'Ataf ed il Comune di Scandicci rappresentato da un proprio assessore.
Sono stati illustrati gli studi effettuati sulle alberature: il grande fascicolo completo di foto e carta d'identità del singolo albero, i 223 alberi che verranno abbattuti evidenziati in colore giallo sulla relativa planimetria, le ripiantumazioni dei nuovi esemplari.
Tra le alberature, quelle che sono maggiormente fonte di dispiacere collettivo risultano essere i 5 Cedri del Libano presenti attualmente sul piazzale Vittorio Veneto... ma per tenere fede alla realizzazione della Tranvia possono solo essere abbattuti.
Le nuove alberature, ripiantumate nella proporzione del triplo rispetto agli abbattimenti saranno però di piccolo fusto ed in fase di crescita, quindi, per poterne godere la presenza occorreranno alcuni anni.
Alla domanda del nostro Direttore se fossero previsti all'interno del progetto anche i recuperi delle strutture storiche del Parco (quali La Grotta del Frate o La Fonte del Narciso, attualmente sottoposte ad "ingabbiamento terapeutico") la risposta dell'assessore Del Lungo è stata fermamente "NO", resteranno le gabbie di protezione anche per la Grotta del Frate interessata direttamente dal passaggio della Tranvia che avverrà proprio tra via Stendhal e viale degli Olmi.
"Si tratta - ha detto l'Assessore - di interventi di competenza delle Belle Arti".
Da cittadini "pignoli e presuntuosi" avremmo potuto controbattere con un "Non era possibile concordare un'operazione congiunta? Una volta che si devono fare i cantieri poteva esser risparmiato qualcosa su uomini, strumenti e mezzi..."
Alla domanda, poi, sempre del nostro Direttore, relativa alla disposizione del mercato settimanale delle Cascine che, come si presenta attualmente, non piace assolutamente agli ambulanti capitati in Piazzale Kennedy, ristretti in spazi minimi e costretti ad una visibilità decentrata, la risposta dell'Ing. Bacci dell'Ataf è stata:
"Con la Tranvia a regime è assurdo che si possa pensare ad un mercato intervallato dai binari quindi la disposizione resta quella attuale con i banchi spostati in Piazza Kennedy"
Alla domanda, infine, posta da uno dei presenti relativamente alla mancanza di una preventiva informazione sul territorio e possibilmente partecipativa, la risposta del vicesindaco è stata chiara:
"Ho una convinzione tutta mia sulla partecipazione, gli amministratori non partecipano, sono piuttosto tenuti a prendere delle decisioni e ad assumerne le responsabilità, e comunque seguiranno appuntamenti informativi fin da stasera sia con le associazioni ambientaliste che, in settimana prossima, con i cittadini".

Un grosso studio, grandi cantieri per un grande progetto che vedrà le Cascine riportate allo splendore architettonico voluto dal Poggi nei disegni dell' epoca ma anche un depauperamento della flora che richiederà anni di attesa per poter essere ammirato nuovamente ed una mancanza di informazione che ha visto negli ultimi giorni diversi strascichi polemici con cittadini che hanno scritto ai quotidiani per saperne di più ritenendosi pressoché ignari sul da farsi.

CURIOSITA': Sui quotidiani è stato scritto "Torna la Porta delle Cascine"... qualcuno ci ha scritto per chiederci "Ma voi de Laportaccanto per Firenze non ne sapete nulla di questro nuovo bastione che verrà eretto?"... No, non lo sapevamo perché non si tratta di una Porta propriamente detta, per porta si intende l'accesso alle Cascine che avverrà transitando da questa nuova piazza ovale circondata da panchine e lampioni con al centro il già presente monumento equestre.

Sotto alla nuova piazza sorgerà un parcheggio di 560 posti auto, un'opera grandiosa che richiederà personale qualificato che al momento ancora non si conosce perché il concorso per l'aggiudicazione dei lavori non è ancora concluso.
Qualcuno si è domandato se fosse il caso di creare un "fosso parcheggio" proprio nel punto più critico per le esondazioni dell'Arno... potremmo fare una battuta sulla necessità di realizzare uno scolmatore urbano... ma sarebbe fuori luogo anche perché lo stesso Soprintendente Paolucci, uomo di enorme caratura tecnica ed artistica, si è congratulato del progetto e lo ha pienamente approvato.

Non resta che affidarsi alla sorte... sì attendiamo fiduciosi che il progetto possa concretizzarsi al meglio con le minime perdite ed i minimi inconvenienti anche se... un cantiere aperto è prima di tutto un disagio per il cittadino... che ne gioverà solo, presumibilmente e speranzosamente a tempo debito.


Marzo 2005
L'articolo del quotidiano locale, Metropoli, che ci vede critici e speranzosi, con uno sguardo attento al passato ed una sbirciatina al futuro, ironia ma anche seria riflessione...