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AGENZIE IMMOBILIARI ![]() La foto è del tutto estranea all'argomento, risultava esclusivamente ironica nella sua serietà cittadina. Può capitare che... Un buon giornalista si finga acquirente o dipendente per preparare un servizio esclusivo; un buon cittadino invece lascia fare al caso... e caso vuole che... Abbia modo di imbattersi in un simpaticissimo Agente Immobiliare fiorentino, da tanti anni sulla piazza, da tanti anni pubblicizzato su quotidiani, giornalini, riviste locali, da tanti anni e tanti clienti anche... Tanti di quei clienti; atti di compravendita, affitto, usufrutti, permute, prestigiosi notai, ingegneri, muratori, imbianchini, imprese di pulizie e poi chi ti arriva... il comune cittadino... e lui così ingenuo, così poco accorto, così sciocco e fuori dal mondo cosa ti va a scoprire? Che a tutto il quadretto manca un tassello: minuscolo, infinitesimale, secondario... l'abilitazione professionale!. Eh, già ma lui è andato a cercare chissà dove per saperlo. Eh, già ma lui è dovuto andare chissà dove per scoprirlo. Una telefonata... in Camera di Commercio per la precisione... 40, 50 secondi non di più. A questo punto nascono i timori del cittadino qualunque: 1) Tener per sé questa scoperta e passare ad altro 2) Tener per sé la scoperta e proseguire nel rapporto di cliente, professionista sapendo che alla fine non ci sarà da pagare nulla perché; No abilitazione? No provvigione! 3) Provare per una volta ad aiutare il prossimo, denunciare il fatto e passare ad altro. Deciso per la terza ipotesi, cosa deve fare? Leggere la normativa riguardante l'argomento: Legge 3 febbraio 1989 n° 39 e modifiche con D.M. 21 febbraio 1990 n° 300 / D.M. 21 dicembre 1990 n° 452 / Legge 5 marzo 2001 n° 57. Codice civile agli artt. 1754 e ss. I reati penali collegati alla precedente normativa. L'organo preposto a ricevere una tale segnalazione è chi è tenuto alla redazione, aggiornamento e revisione del Ruolo professionale, quindi, la Camera di Commercio competente per Provincia. Nello specifico l'Ufficio Albi e Ruoli. Una segnlazione è cosa buona e giusta, anche semplicemente per avviare un procedimento di accertamento, nella vita si può sempre sbagliare, o per dare l'input ad una importante Istituizione che sicuramente non ha modo di monitorare costantemente il territorio; insomma uno di quei gesti che ti sentiresti di veder riconosciuto e lodato. Presso la Camera di Commercio rilascia dichiarazione verbale; un controllo immediato accerta quanto da lui rilevato lasciando interdetta l'impiegata che molto interessata afferma di trovarsi di fronte ad una situazione limite che si protrae da molto tempo inconcepibilmente, assurdamente, pericolosamente e vergognosamente. Lui si allontana soddisfatto... Dopo alcuni mesi, per scrupolo e per curiosità prova a domandare cosa sia avvenuto... Nulla. Nulla perché a quanto dicono per poter avviare la procedura occorre un esposto scritto e firmato. Il cittadino qualunque si domanda: 1) Potevano dirmelo quando ho fatto presente il tutto? 2) Una volta rilevata l'irregolarità con i loro occhi non avrebbero potuto attivarsi autonomamente? 3) Un caso limite, tanto da lasciar sorpresa la stessa impiegata amministrativa non necessitava di più attenzione, magari suscitando l'interesse di avvisarmi della "postilla" che impediva loro di agire in prima persona? Ma il cittadino è un non addetto ai lavori e non ha risposte per certe domande erudite... Una volta in ballo... Presenta segnalazione scritta, completa di prove documentali, inviata direttamente alla Commissione preposta alla sorveglianza. Dopo due mesi riceve una comunicazione scritta che lo avvisa della presa visione degli atti e lo informa del passaggio del tutto alla Polizia Municipale. A chiusura "Sarà nostra premura avvisarla degli sviluppi". C' è voluto un po', ma ne esce soddisfatto. Il cittadino qualunque è curioso però... così... dopo ben nove mesi, decide di chiedere come sian andate le cose. D'altra parte avrebbero dovuto avvisarlo loro... Camera di Commercio... "Colui che le ha inviato questa comunicazione non è più in organico. Mi spiace." Veloce e convinta di sé l'impiegata di turno. Il solito cittadino tardo e distratto: 1) Basta questo a bloccare tutto? Che razza di risposta sarebbe? 2) Sarà stato rimpiazzato, potrei parlare con chi c'è adesso? 3) Stamani la sveglia ha suonato ma io non l'ho sentita, oppure viceversa... Dopo qualche istante di perplessità e fiducioso nell'aver perso tempo NON inutilmente il cittadino incalza. Ma... "La sua segnalazione non la troviamo più" risponde la poverina. Il cittadino sornione prende posto a sedere davanti allo sportello per, velatamente, evidenziare un certo fastidio. Dopo alcuni interminabili minuti... "Eccola...". "Però non ne abbiamo saputo più nulla." Convinta, lei, d'essersi tolta dall'impaccio... però... Il cittadino qualunque dovrebbe a questo punto desistere e tirare le somme, nel tirarle rendersi conto del perché a certe cose non si trovi rimedio. Capire che ci son situazioni che potrebbero migliorare e non conta la poca volontà del nostro prossimo, a volte la volontà non compete al comune cittadino. Ma lui è curioso, ma curioso, curioso, curioso... Così chiede da chi potrebbe avere informazioni in merito alla vicenda; il fascicolo nove mesi fa è stato passato alla Polizia Municipale, potrei telefonare a loro? "Sì, questo è l'indirizzo, ci faccia sapere poi... ..." Smagliante sorriso che nasconde uno sguardo quasi assorto in altri pensieri... Il cittadino si interroga: IO, a loro?... Io devo far sapere a loro?... !... Presso l'indirizzo, un moderno Ufficio Amministrativo; un gentile e poco orientato usciere riesce a fargli perdere una giornata intera deviandolo da un ufficio all'altro. A fine mattinata incappa... PER ERRORE... in quello giusto. "Sì, sì, ce ne siamo occupati noi ma tutto è rimasto fermo poi... Vediamo, sì... ha qualcosa da aggiungere?" Non avendo nulla da aggiungere viene però rassicurato di un ulteriore, rapido interessamento al caso. Caso che ancora una volta, riportato alla mente per la sua continua noncuranza pur essendo alla luce del sole...suscita nuovamente sguardi di stupore e disappunto. Soddisfatto... insomma, ma almeno... E così il cittadino qualunque finalmen... secondo voi la curiosità si è eclissata? E così... "Pronto, ah sì per quella cosa lì, sì il fatto è che noi, come Polizia Amministrativa siamo competenti per Quartieri e quindi... Però se vuol venire qui da noi... siamo un po' fuori dalla città ma almeno parliamo meglio e guardiamo cosa possiamo fare..." Il cittadino, sentitosi chiamato in causa pensa di dover collaborare fino in fondo e non se la sente di negarsi, potrebbe compromettere tutto il suo precedente operato... una doviziosa opera di sensibilizzazione... CHE??? STOP!... No, scusate ma è il cittadino che deve sensibillare le Istituzioni e le Autorità affinché l'ordin... ah, sì... allora va bene, continua pure... Il cittadino si reca a moncu... ehm, presso l'Ufficio indicatogli, dopo un lungo colloquio esce compreso, ancora una volta rassicurato e fiducioso... Passa un po' di tempo... Il cittadino pensa: "Mah, che fare... Non vorrei, son stati così carini... Li potrò disturbare ancora?" ... "Pronto? Sì, guardi ci stiamo lavorando ma ci vorrà parecchio, cos'era, quell'agenzia matrimoniale...?" Il cittadino è seriamente preoccupato, è passato più di un anno e l'iter intrapreso seguendo alla lettera il dettame normativo riguardo la scala gerarchica cui fare riferimento... ha fatto splash. Il cittadino è ancora davanti ad un bivio: 1) La curiosità? Cos'é? Non la conosco. 2) Certo che dopo un anno esser presi in giro così... 3) Sarebbe il caso di lasciar perdere tutto... finalmente! 4) ...Sì lasciar perdere tutto ma mettendo un bel punto fermo alla coscienza che deve esser certa d'aver fatto tutto il possibile e poi come andrà, andrà... E così il cittadino, forte del suo attaccamento ai valori della Patria alla fiducia nella Repubblica e nella sua Costituzione, fiero della consapevolezza dei propri diritti... una mattina, passando per il centro di Firenze decide di fare una deviazione di qualche centinaio di metri e prima di recarsi a fare acquisti, con il sapore dell'italico cappuccino ancora nella bocca, si ritrova davanti ad un grigio cancello... grigio e con due belle fiammelle gialle ai lati... Dopo mezz'ora eccolo che osserva il cielo di Firenze, quella nuvola laggiù corre un po' più svelta delle altre, forse son solo sensazioni, forse è l'unica consapevolezza che il cittadino si può permettere questa mattina come tante. Da una storia vera!Per la cronaca... dopo un anno e mezzo non sappiamo come sia finita... ma a questo punto non interessa più neppure al nostro Cittadino qualunque... per lui l'importante è aver fatto tutto il possibile, tutto ciò che può fare un piccolo, ingenuo, sornione, comune cittadino. |